Prenota la prestazione, l’appuntamento è per il 2029. La Asl: «Un grossolano errore del sistema»

Chieti, la disavventura di un cittadino che aveva prenotato una polisonnografia al Cup della sua città: il sistema ha indirizzato la richiesta sul codice di una prestazione più complessa che non è erogabile in nessuna Asl abruzzese
CHIETI. È un errore nel sistema delle prenotazioni ad aver generato un appuntamento al 2029 per un cittadino che aveva prenotato una polisonnografia al Cup della sua città: il sistema ha infatti indirizzato la richiesta sul codice di una prestazione più complessa che non è erogabile in nessuna Asl abruzzese. In sostanza, per una errata descrizione inserita nel nomenclatore, che contiene tutte le prestazioni, l'esame è risultato prenotabile, con una data evidentemente troppo in là da venire.
Sulla vicenda interviene la Asl Lanciano Vasto Chieti. "L'errore grossolano - chiarisce Giuseppe Vitolla, responsabile del servizio governo delle liste d'attesa e dei sistemi di prenotazione - sarebbe stato comunque chiarito dal servizio recall, che richiama tutti gli utenti ai quali viene data una prenotazione al di fuori dei tempi di garanzia. In questo caso la data era talmente assurda che non poteva corrispondere a un appuntamento reale, e sarebbe bastato chiarirlo subito da parte dell'operatore allo sportello, che non lo ha fatto. Le disposizioni attualmente in vigore ci obbligano a dare una data di prenotazione all'utente qualunque essa sia, anche la più lontana, ma a distanza di qualche giorno riusciamo a ricollocarlo entro i tempi previsti dalle classi di priorità. Lo stesso vale per le prestazioni programmabili per le quali non è previsto un tempo di garanzia, le cui date vengono rimodulate grazie a posti che si rendono disponibili per le diverse azioni di riduzione dei tempi di attesa messi in campo dalla Direzione aziendale".
"La polisonnografia è un esame di secondo livello, prenotato direttamente dai nostri professionisti in sede di visita specialistica, con tempi di attesa rispettosi dei limiti previsti dalla legge - dice il direttore generale Mauro Palmieri. La nostra era l'unica Asl a consentire in Abruzzo la prenotabilità diretta per esterni, ma alla fine quella che doveva essere un'opportunità si è trasformata in disservizio per l'utente e cattiva immagine per l'Azienda. Ma oltre a intervenire sul sistema di prenotazione, incontrerò oggi stesso i responsabili del Consorzio a cui è affidata la gestione del Cup, perché in questo caso un errore aggiuntivo è stato commesso anche dall'operatore allo sportello: sarebbe bastato mettere a fuoco subito la codifica sbagliata, perché il 2029 era una data improponibile, o almeno spiegare all'utente che di lì a qualche giorno sarebbe stato richiamato per avere un appuntamento che fosse tale. Ai vertici del Consorzio ho chiesto una diversa e più incisiva formazione degli addetti al Cup, perché in diverse circostanze abbiamo verificato superficialità nell'approccio e nelle risposte all'utenza".

