Prostituzione Controlli e denunce alla Marina

SAN SALVO. È un’industria nascosta che fattura un giro di milioni di euro. Somme che vengono trasferite all’estero. È la prostituzione nelle case di San Salvo marina. Un affare che non conosce crisi....
SAN SALVO. È un’industria nascosta che fattura un giro di milioni di euro. Somme che vengono trasferite all’estero. È la prostituzione nelle case di San Salvo marina. Un affare che non conosce crisi. Un’economia sommersa che è sfuggita per molti anni alle tasse. Un malvezzo al quale il sindaco, Tiziana Magnacca, ha deciso di dire basta. «Perché San Salvo marina e i suoi residenti meritano di più», spiega il primo cittadino.
Le indagini partite per scoprire false residenze e tasse non pagate ha portato ben presto a risultati decisamente più inquietanti. La polizia municipale, diretta dal comandante Saverio Di Fiore, prima ha allontanato decine di ragazze sudamericane. Più di recente ha scoperto agenzie che affittavano appartamenti per incontri hard. Rischiano il ritiro della licenza. Una quindicina le persone denunciate complessivamente da inizio anno, titolari di agenzie, ma anche privati. L’accusa è favoreggiamento della prostituzione e immigrazione clandestina. Sulla vicenda sta indagando in maniera più approfondita la polizia. Altre indagini vengono condotte dai carabinieri.
Le forze dell’ordine hanno creato una rete che ha lo scopo di sradicare quello che era diventato negli ultimi anni un grosso giro d’affari. Individuati nomi insospettabili. Allontanate ragazze di varia etnia. Ma il fenomeno non è facile da debellare. Perché è redditizio. A differenza di tanti inquilini che non pagano l’affitto le escort pagano sempre e anche bene. Qualcuna addirittura paga in anticipo. Non tutte si rivolgono a un’agenzia immobiliare per trovare un appartamento. Molte si servono del passaparola fra privati. Anche per questo l’attività investigativa ha richiesto tempo e pazienza.
A dare una mano agli investigatori sono state molte madri di famiglia esasperate dall’andirivieni notturno di uomini nei loro condomini. Ora in mano agli agenti c’è un lungo elenco di nomi. Agli affittuari degli appartamenti hard viene contestato anche il cambio di destinazione d’uso. «Affittare un appartamento per incontri a luci rosse è un atto illegale che non può essere tollerato. La riviera merita di più. Degrado e illegalità saranno messe al bando», ripete il sindaco Magnacca deciso a rivitalizzare il quartiere e interrompere il fenomeno sommerso e socialmente degradante. (p.c.)
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