CHIETI
Dopo le case popolari Ater di via Sallustio, anche quelle di Madonna della Vittoria, sul Colle, e di via Atri, allo Scalo, subiranno una ristrutturazione per sanare i danni del sisma 2009. I finanziamenti ci sono, sebbene l’iter sia molto vecchio. «Un iter che era bloccato», dice il presidente Ater Antonio Tavani, «ma che noi siamo riusciti finalmente a disincagliare». E così l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale potrà finalmente utilizzare i finanziamenti ottenuti a seguito del terremoto del 2009, finanziamenti che, dopo un accordo trovato in Regione, saliranno lievemente a causa dell’adeguamento al prezzario regionale.
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I fondi iniziali ammontavano a 714mila euro per i 75 alloggi di via Atri allo Scalo (cinque palazzine) e a 637.500 per i 51 alloggi di via Madonna della Misericordia (dal civico 62 al 106 a scendere). In entrambi i casi, l’Ater deve fare prima l’avviso pubblico e poi aggiudicare i lavori. Salvo imprevisti, l’iter potrà essere concluso nel giro di due mesi e quindi i lavori potranno partire prima dell’estate.
Si tratta di opere che riguardano interventi di ristrutturazione solo delle parti condominiali, delle facciate e della copertura. Non si interviene, invece, all’interno degli alloggi. Ma se ci dovessero essere situazioni di particolare criticità all’interno degli appartamenti, l’Ater è disposta a intervenire con proprie risorse. In via Madonna della Misericordia c’è già un appalto in essere, sempre per sanare problemi strutturali, che pure ha avuto dei rallentamenti, ma che adesso, assicura l’Azienda territoriale, sta per tornare in carreggiata. In via Sallustio, invece, l’appalto di ristrutturazione è appena partito. I lavori interessano sei palazzine: l’importo è di 630mila euro e le opere dovranno essere terminate nell'arco di 150 giorni.
Dopo 17 anni dal terremoto aquilano, si riescono finalmente a spendere le risorse stanziate per riparare ai danni. Come è possibile che sia passato così tanto tempo? «C’era una serie di problematiche tecniche che siamo riusciti finalmente a superare», risponde il presidente Tavani, «e ci siamo riusciti grazie a una riorganizzazione interna della nostra struttura, che ora ha una direzione tecnica stabile e che si è rafforzata in seguito ai concorsi espletati. Non dobbiamo dimenticare che l’Ater Chieti ha ripreso a camminare dopo dieci anni di commissariamento ed è ora tornata finalmente a funzionare», conclude Tavani.