Ortona

Tragedia a Ortona, trovato morto in casa un operaio della Tekne

20 Gennaio 2026

Paolo Strizzi aveva 51 anni, il ricordo dell’azienda: «Un gigante buono». Disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso

ORTONA

La Tekne piange la scomparsa improvvisa di uno suo dipendente, Paolo Strizzi (51 anni), operaio dell’azienda abruzzese con sede operativa a Ortona specializzata nella progettazione, produzione e allestimento di veicoli industriali, speciali e militari e nello sviluppo di sistemi elettronici. L’uomo è stato trovato senza vita domenica mattina nella sua abitazione di Rocca San Giovanni. I familiari, che da ore non riuscivano a contattarlo e non avevano sue notizie, hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenute forze dell’ordine e soccorsi, ma per Strizzi non c’era più nulla da fare. La Procura di Lanciano ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Nell’appartamento non sono stati rilevati segni di violazione né di effrazione; il provvedimento è stato disposto in considerazione della giovane età dell’uomo, per accertare le cause del decesso. Strizzi lavorava nel reparto produzione della Tekne. Si occupava del montaggio degli interni dei veicoli – arredi, impianti, componenti meccaniche – ed era spesso impegnato anche fuori sede per seguire le esercitazioni con i mezzi dell’Esercito. Nel corso degli anni aveva partecipato a numerosi progetti di rilievo dell’azienda. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nello stabilimento ortonese. In un messaggio pubblicato sui social, la Tekne ha ricordato il collega come «un uomo buono, sempre disponibile, occhi azzurri e sorriso dolce». Non a caso, lo definisce «un gigante buono» Veneziano Palmerio, della direzione aziendale, che aveva lavorato con lui a uno dei principali progetti dell’ultimo anno. «Ha sempre lavorato con massima disponibilità e con il sorriso».