Anziana truffata in casa, giovane condannato a 4 anni: nella fuga in auto investì un carabiniere

Chieti. Alla donna 85enne erano stati chiesti per telefono 6.000 euro da un uomo che si era spacciato per un nipote. In seguito a casa sua si era presentato un 19enne napoletano, al quale aveva consegnato 1.000 euro, ma che le aveva portato via anche alcuni oggetti d'oro. Assolto l’altro accusato
CHIETI. Una condanna e un'assoluzione: si è chiuso così ieri il processo con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, ai due uomini accusati di aver truffato una donna anziana che abita nel quartiere Levante a Chieti, il 10 aprile del 2025. Davide Gatto, 19 anni, residente a Napoli, è stato condannato a quattro anni di reclusione e mille euro di multa. Assolto per non aver commesso il fatto Salvatore Giustino, 44 anni di Pomigliano d'Arco.
Il pm Lucia Campo aveva chiesto 4 anni per Gatto e due anni di reclusione per Giustino. Alla donna, che ha 85 anni, erano stati chiesti per telefono 6.000 euro da un uomo che si era spacciato per un nipote. In seguito a casa sua si era presentato un giovane, al quale aveva consegnato 1.000 euro, ma che le aveva portato via anche alcuni oggetti d'oro. A Gatto sono contestate anche la rapina e le lesioni a pubblico ufficiale: durante la fuga con l'auto condotta da un complice non identificato, infatti, l'auto aveva investito un maresciallo dei carabinieri, giunto nel frattempo sul posto con un collega, e che ha riportato lesioni guaribili in sette giorni.

