Vasto, “Caccia” ai furbetti dell’Imu tra finte residenze e separazioni

VASTO. Il Comune conta di incamerare 8 milioni e 756mila euro per l’Imu, ma sono solo previsioni di entrate per l’annualità 2025 che devono fare i conti con l’evasione e con i soliti “furbetti”. A certificare il gettito è una determina firmata dalla dirigente Simona Di Mascio che va ad integrare una precedente previsione derivante dalla riscossione dell’imposta municipale per la seconda casa di 8 milioni e 556 mila euro.
Anche per l’Imu il Comune si avvale di una task force composta da due agenti di polizia locale, coordinata dal segretario generale Pasquale De Falco, che opera in stretta collaborazione con l’ufficio tributi. I controlli mirano a “stanare” quei cittadini che utilizzano determinati escamotage per non pagare l’imposta sulla seconda abitazione. Il caso più frequente è quello di marito e moglie che decidono di prendere la residenza in due posti diversi. Un altro sistema per eludere l’Imu sono le “finte separazioni”. «È stato previsto di introitare circa 9 milioni di euro, ma si devono fare i conti con l’evasione», sottolinea l’assessore ai Tributi, Gabriele Barisano, «i controlli messi in campo dalla task force mirano proprio a stanare chi elude il pagamento dell’imposta. Ci riuniamo periodicamente per programmare le attività».
Nei mesi scorsi l’ufficio Tributi del Comune ha inviato 815 avvisi di accertamento relativi a Imu non pagata nel 2022, per un valore complessivo di oltre 2,2 milioni di euro che l’Ente prevede di recuperare nei prossimi anni.
Per quanto riguarda invece la tassa sui rifiuti (Tari) gli uffici comunali hanno individuato 4mila posizioni irregolari per pagamenti omessi o parziali relativi al 2023. Nelle scorse settimane si è aggiunto un altro tassello nella lotta alla evasione fiscale: il completamento delle procedure di recupero dei crediti tributari già affidati negli anni precedenti alla Soget spa, che fino al 2021 aveva curato le attività di accertamento e di riscossione per conto dell’Ente.
Per la riscossione coattiva delle entrate tributarie antecedenti al 2022 il Comune ha disposto un impegno di spesa pari a 81.534 euro.
Buone notizie invece sul fronte della imposta di soggiorno che registra un aumento del gettito di 20mila euro rispetto ai 350mila euro già incassati, che porta quindi a 370mila euro la somma complessiva incamerata per l’annualità 2025. Le entrate hanno superato le previsioni. Il balzello a carico di chi sceglie di pernottare in una struttura alberghiera di Vasto si attesta da 1,50 euro a notte per quelle a due stelle, 2 euro per quelle a tre stelle , 2,50 euro per quattro e cinque stelle. Per quanto attiene alle strutture ricettive all’aria aperta come case vacanza, ostelli, bed & breakfast, la tariffa è di 1,50 euro. L’imposta è stata istituita nel 2014, durante la precedente amministrazione di centrosinistra.

