Comunicato Stampa: Daspo “Willy” a Padova.

(Arv) Venezia, 12 maggio 2026
“La decisione assunta dal Questore di Padova, Marco Odorisio, è assolutamente corretta e merita pieno sostegno. Essere minorenni, soprattutto quando si è ormai vicini alla maggiore età, non può significare godere di una sorta di impunità. Chi aggredisce, minaccia, ruba, intimorisce coetanei, commercianti e cittadini deve sapere che lo Stato c’è, vede, interviene e usa tutti gli strumenti previsti dalla legge”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando il provvedimento della Questura di Padova nei confronti di una sedicenne destinataria di due Daspo “Willy” dopo diversi episodi di bullismo, aggressioni, minacce e furti tra il centro cittadino, l’area della Stazione ferroviaria e le Piazze.
“Va detto con grande chiarezza: la stragrande maggioranza dei ragazzi è perbene. E ci sono tantissime famiglie straniere perbene, con figli che frequentano le scuole con impegno, ottengono risultati, rispettano le regole e rappresentano esempi concreti di integrazione positiva. Sono storie che danno speranza e raccontano il volto migliore delle nostre comunità. Ma proprio per rispetto verso questi ragazzi, verso queste famiglie e verso tutti i cittadini onesti, non possiamo concedere il minimo spazio alle mele marce, ai piccoli delinquenti, a chi bivacca in strada, crea degrado e pensa di tenere in scacco pezzi di città generando paura”, prosegue Zaia.
“Lo dico chiaramente: il fenomeno delle baby gang, dei cosiddetti maranza, dei gruppi che occupano piazze, stazioni, negozi e quartieri con atteggiamenti violenti o intimidatori, va bloccato sul nascere. Non dobbiamo abituarci all’idea che esistano zone urbane dove i nostri cittadini cambiano strada, i commercianti abbassano la testa e le persone perbene hanno paura. Servono fermezza, prevenzione, presidio del territorio e pieno utilizzo degli strumenti amministrativi, sanzionatori e normativi disponibili”, aggiunge il Presidente.
“Schiena dritta, quindi. Da parte delle istituzioni e anche da parte dei cittadini. Faccio appello a tutti perché ci si rivolga con fiducia alle Forze dell’ordine, segnalando gli episodi di microcriminalità, senza minimizzare e senza girarsi dall’altra parte. Schieriamoci concretamente dalla parte della legalità: il degrado non è mai inevitabile, diventa forte solo quando una comunità si abitua a subirlo. Padova e le nostre città non devono arretrare di un centimetro davanti a chi pensa di trasformare gli spazi pubblici in territori di prepotenza e paura”, conclude Zaia.
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