Comunicato Stampa: Gruppo Szumski - Resistere Veneto

22 Gennaio 2026


(Arv) Venezia, 22 gennaio 2026

I consiglieri regionali del gruppo Szmuski - Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat, con l’ex parlamentare e ministro, Roberto Castelli, e il consigliere comunale di Pontida (BG), Francesca Losi, entrambi esponenti del Partito Popolare del Nord, hanno presentato oggi a Venezia, nella sala stampa Oriana Fallaci di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, l’iniziativa di legge popolare depositata presso la Corte di Cassazione il 29 ottobre scorso (sottoscrizioni aperte dal 25 gennaio), che propone l’introduzione della storia regionale nei programmi di storia della scuola pubblica. Presenti alla conferenza stampa anche il consigliere regionale Alessio Morosin, capogruppo di Liga Veneta Repubblica, e Renzo Fogliata, studioso della storia della Repubblica di Venezia.
“La Costituzione della repubblica italiana - ha ricordato il consigliere regionale Lovat - consente a un gruppo organizzato di cittadini di formulare proposte di legge che potranno essere presentate al Parlamento raccogliendo 50mila firme in sei mesi. Questa iniziativa, che consente al popolo italiano di partecipare al processo legislativo, mira a valorizzare la conoscenza della storia dei territori e delle identità regionali all’interno del percorso formativo della scuola pubblica. Si tratta una proposta di legge destinata a colmare una lacuna che giudico grave in un contesto come quello italiano, nel quale buona parte del grande patrimonio culturale si è formato in epoca preunitaria; in sostanza, accade che le popolazioni di tutte le regioni d’Italia non conoscano la storia del proprio territorio, spesso ricchissima: basti pensare a Venezia. In un contesto caratterizzato dalla globalizzazione e dalla standardizzazione, una proposta come questa punta a introdurre nella storiografia un approccio differente rispetto a quello tardo ottocentesco, che mirava a costruire un’identità nazionale enfatizzando gli elementi caratterizzati da una visione unitaria. Si tratta anche di investire in cultura e ricordo sempre che quanto viene investito in cultura ritorna in termini di umanità, socialità ed economia. Per questi motivi sostengo l’iniziativa del Partito Popolare del Nord, una proposta legislativa indirizzata non solo al Veneto, ma a tutte le regioni d’Italia”.
“Vogliamo mantenere ciò che abbiamo promesso in campagna elettorale - ha sottolineato il capogruppo Szumski - e quindi sosteniamo quest’iniziativa contando di arrivare al risultato, unitamente ad altre proposte a sostegno della storia e della lingua veneta che porteremo all’interno delle sedi regionali: la scuola può essere un luogo dove trasmettere una quota importante della nostra storia. La possibilità di sottoscrivere in maniera digitale la proposta di legge è importante, ma sarà fondamentale anche il ruolo del Parlamento affinché il progetto di legge prosegua il proprio iter e non si areni”.
“Abbiamo scandagliato i libri di storia in uso presso le superiori - ha sottolineato Francesca Losi - e, ad esempio, abbiamo scoperto che, in molti volumi, la storia della Serenissima e di Venezia occupa a malapena lo spazio di una pagina, o poco più, su centinaia, e spesso in maniera frammentata. Se non facciamo questo lavoro nelle scuole, i nostri ragazzi saranno, dal punto di vista spirituale, degli orfani in un mondo globale dinanzi al quale è necessario dare delle risposte identitarie. Per questi motivi, il 29 ottobre scorso abbiamo depositato una proposta di legge di iniziativa popolare che propone l’integrazione dell’articolo 9 della Costituzione in questo senso: «Nella definizione delle linee generali dell’istruzione e della formazione scolastica di ogni ordine e grado, la Repubblica assicura la più ampia valorizzazione dell’identità culturale e della storia delle Città, delle Province e delle Regioni che la compongono, quale patrimonio spirituale e fondamento del sentimento di appartenenza e di cittadinanza»”.
“Si tratta di un’iniziativa inserita in quadro di proposte legislative che mirano a occuparsi di altre tematiche che riteniamo di fondamentale importanza - ha sottolineato l’ex ministro della giustizia Castelli, segretario del Partito Popolare del Nord - come l’inserimento in Costituzione del riconoscimento delle province montane, della legittima difesa, della tutela delle forze dell’ordine e dell’inviolabilità del domicilio. La proposta di legge per introdurre la storia regionale nei programmi della scuola pubblica potrà essere sottoscritta a partire dal 25 gennaio, in particolare - utilizzando lo Spid - attraverso il sito internet del Ministero della giustizia”.

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