Comunicato Stampa: ‘Le due stagioni del popolo lagunare: Quaresima e Fraìma’

(Arv) Venezia, 12 febbraio 202
Oggi, presso la sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Laura Besio (Fratelli d’Italia), con delega speciale per Venezia e la Laguna, ha presentato ‘Le due stagioni del popolo lagunare: Quaresima eFraìma’ – Sodalizio fra Arti, Cultura, Storia e Tradizioni - un evento che andrà in scena domenica 22 febbraio, alle 16, presso palazzo da Mula, a Murano, in provincia di Venezia.
L’iniziativa ripercorre e valorizza la civiltà lagunare dal punto di vista dell’arte, della cultura, della storia, delle tradizioni e della musica.
Laura Besio, proprio in qualità di consigliere regionale con delega speciale per Venezia e la sua laguna, ha promosso la presentazione dell’evento presso la sede dell’Assemblea legislativa veneta e ha spiegato che “si tratta di una iniziativa molto carica di significati, diversa da quelle tradizionali, perché pone l'accento sul fatto che la salvaguardia di Venezia non è solamente di tipo tecnico, a tutela delle infrastrutture, ma è soprattutto difesa e valorizzazione del patrimonio identitario, attraverso le persone che ogni giorno costruiscono e realizzano con le proprie mani questa straordinaria città fatta di equilibri, spazi e tempi delicati, che vanno conosciuti e rispettati.”
“Proprio la delega speciale che il Presidente della Giunta regionale Alberto Stefani ha voluto assegnarmi, credo rappresenti un forte segnale politico per riaffermare la necessità di tutelare la specialità di Venezia e della sua laguna – ha aggiunto Besio – Venezia è un laboratorio complesso, fatto di territorio, acqua e persone, che va protetto dal rischio di perdere, non solo residenti, ma anche saperi e conoscenze.”
Massimo Parravicini, presidente dell'associazione ‘Pescatori amatoriali Vagantivi’ e dell'associazione ‘Cacciatori italiani della provincia di Venezia’, ha confidato “di amare profondamente il mio territorio. Per questo, cerco di impegnarmi al massimo, coinvolgendo tante persone, per salvaguardare l’ambiente, dato che, purtroppo, nel corso degli anni, ho assistito all’aumento del degrado in laguna, a causa di diverse problematiche. Il nostro sforzo va anche nella direzione di sensibilizzare le persone verso la necessità di tutelare il patrimonio ambientale, cercando, tutti assieme, di individuare e risolvere le criticità. E, per raggiungere questi obiettivi, penso sia fondamentale, anche grazie all’evento di domenica 22febbraio, creare una forte sinergia tra cultura, arte, tradizioni, usi e costumi della civiltà lagunare, difendendo questo prezioso patrimonio unico al mondo.”
Collegata da remoto, è intervenuta Franca Tamisari, professoressa dell’Università veneziana di Ca’ Foscari, che si occupa di discipline demoetnoantropologiche, la quale ha evidenziato “l’importanza di portare avanti la ricerca antropologica culturale, per documentare la quotidianità, i modi di fare e di dire, i gesti attraverso i quali vengono espressi e continuamente rinnovati la cultura e l’identità lagunare. Si tratta di un grande lavoro di documentazione per valorizzare tutto il patrimonio di conoscenze della comunità lagunare. Ed è in rampa di lancio un nuovo progetto di didattica che coinvolgerà le scuole…”
Davide Prevedello, presidente dell’associazione ‘Laguna Venexiana Onlus’, è entrato nel merito dell’evento che verrà ospitato a palazzo da Mula.
“L’iniziativa rievoca le due stagionalità del popolo lagunare – ha spiegato - La Quaresima, con l'inizio della primavera, quando il pesce fa ingresso in laguna e vengono riprese tutte le attività collegate al cambio stagionale, dalla pesca all’agricoltura. La Fraìma, invece, deriva dalla parola latina ‘infra Hieme’, ovvero ‘alle porte dell’inverno’, quando il pesce ritorna al mare verso acque più profonde, sancendo l’inizio della raccolta del prodotto ittico. Con l’evento di domenica 22 febbraio, cercheremo di analizzare le difficoltà - per poi individuare soluzioni - che affliggono il settore della pesca, oggi messo a dura prova anche dalla ‘noce di mare’, un ctenoforo che sta distruggendo il plancton e il fitoplancton. Lo faremo anche coinvolgendo artisti ed espositori e sensibilizzando l’opinione pubblica verso il mondo della pesca, della caccia, della tutela ambientale.”
“Come associazione, in oltre vent’anni di attività, abbiamo percorso molta strada, cercando di riqualificare la nostra laguna – ha aggiunto Prevedello – Il nostro impegno, che portiamo avanti con forza, determinazione e competenza, è rivolto in particolare alle scuole e alle giovani generazioni. Collaboriamo con gli istituti scientifici per realizzare progetti proiettati verso il futuro, arricchiti di tanti linguaggi espressivi.”
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