A Fabriano il Donatello riscoperto 

Completato il restauro del San Pietro Martire, scultura lignea che vale un milione

FABRIANO . Vale circa un milione di euro il San Pietro Martire, scultura lignea del XV secolo, ormai definitivamente attribuita a Donatello, riconsegnata ieri a Fabriano, alla Pinacoteca Civica “Molajoli”, dopo essere stata sottoposta ad un restauro condotto a Firenze da Anna Fulimeni, sotto la direzione scientifica di Pierluigi Moriconi, storico dell'arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
È stata posizionata nella sala dedicata alla scultura del '400: nei prossimi mesi si lavorerà per valorizzarla ulteriormente studiando un apposito sistema di illuminazione e un allestimento dedicato. È il coronamento di un percorso insolito: da sempre custodita nella chiesa di San Domenico a Fabriano, per decenni la statua, nascosta sotto strati di ridipinture, è stata ritenuta un'opera ottocentesca. Il primo a riconoscere la mano dello scultore fiorentino è stato Fabio Marcelli, docente di Storia dell'arte presso l'Università di Perugia. La scultura è stata presentata come opera certa di Donatello nella mostra “Fece di scoltura di legname e colori. Scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze”, tenuta a Firenze nel 2016 e curata da Alfredo Bellandi. Il restauro ha restituito alla statua del santo domenicano vissuto nel Duecento, famoso predicatore e acerrimo nemico delle eresie, una vivace cromia e il suo aspetto originario, decisamente diverso da quello cui i fabrianesi erano abituati. È l'unica opera di Donatello presente nelle Marche, qualificata da un potente naturalismo, nel quale dialogano l'intaglio e il colore, coerentemente con i valori espressivi del Quattrocento fiorentino.