PESCARA

“I promessi sposi” in dialetto sul palco del Cerulli 

Questa sera alle 21, esilarante versione del capolavoro di Manzoni con la regia di Rossella Mattioli

PESCARA. Profumo di Scena e la Compagnia Ennio Flaiano riportano sul palco la esilarante – ma non del tutto infedele – versione di “I promessi sposi”, capolavoro di Alessandro Manzoni. Drammaturgia e regia di Rossella Mattioli. Appuntamento stasera alle 21 all’auditorium Cerulli di Pescara.

Drammatizzato in 12 scene e in dialetto abruzzese, il romanzo è riambientato sul lago di Bomba, dove Don Rodrighe, il signorotto del paese, vuole impedire le nozze tra il terrone 'Nzine e la padana Lucietta, ovvero Cijètte, nata dal matrimonio tra la nostrana Agnese e un uomo del nord. «Ssu spusalizie nen s'à da fa’!» la minaccia che i bravi fanno al pauroso Don Abbondie. Fra' Crisommele aiuterà i giovani, forte della fiducia nella «divine pruvidenze». Cijètte si rifugerà in convento sotto la protezione della monaca di Mozzagrogna, ma Don Rodrighe la farà rapire con la complicità de lu 'Nnummenate, potente signore chietino col quale si accorda nonostante costui sia tifoso del Chieti mentre lui lo è del Pescara. 'Nzine, dopo essere scampato alla peste portata negli Abruzzi dai temibili marchigiani, ritroverà Cijètte e la sposa. L’uso del dialetto non ha solo una funzione comica, ma permette la ricostruzione di eventi storici attraverso la genesi di espressioni originali, come “à ite a fa’ la terra pe’ li cice”, legata a un capitolare di Carlo Magno e che dalle Marche, confine meridionale dell’Impero, è passata in Abruzzo. Interpreti: Flaminia Ciampoli, Vittoria Cocchini, Stefano Di Caprio, Francesco Di Nicola, Michela Di Tomasso, Loredana Marroccoli, Danilo Morretti, Sergio Napolitano, Giovanni Patrì, Lorenzo Planamente.