L’Aquila 2026, al Maxxi un anno tra arte e performance

Dalla mostra di Ai Weiwei all’omaggio a Fabio Mauri curato da Cattelan e Papini, poi l’evento con Marinella Senatore
L’AQUILA. Grandi protagonisti dell’arte contemporanea, come Ai Weiwei, e delle arti performative come Marinella Senatore; un omaggio a Fabio Mauri a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini; una grande mostra di architettura: sono le prestigiose proposte che il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo mette in campo per il 2026 all’Aquila, nell’anno in cui la città è Capitale della cultura.
Come anticipa Maria Emanuela Bruni, presidente Fondazione Maxxi, sarà un anno ricco di novità, con la missione di «continuare a innovare, essere sempre più aperti, accessibili e permeabili, con proposte culturali di qualità e un occhio sempre attento alla ricerca».
Il programma, che abbraccia arte, architettura, design, fotografia e performance, si apre con uno dei più grandi artisti del mondo. Dal 28 aprile Palazzo Ardinghelli accoglie infatti le opere di Ai Weiwei nella mostra Aftershock, a cura di Tim Marlow: un’esplorazione sull’impatto continuo dei disastri naturali e dei conflitti causati dall’uomo, della corruzione e delle tragedie attraverso cinque decenni di carriera dell’artista cinese, testimoniati con film, video, fotografie, sculture e installazioni.
Tanti i progetti realizzati grazie al sostegno del Comune dell’Aquila, a partire da Sond – The school of narrative dance di Marinella Senatore: un percorso di ricerca sul territorio realizzato nei primi mesi dell’anno, che culminerà tra fine maggio e inizio giugno in una grande performance che trasformerà la città in un palcoscenico diffuso.
Sempre nell’ambito di L’Aquila Capitale della cultura 2026, il Maxxi porterà fuori dalla sede di Palazzo Ardinghelli, la mostra Convergenze e continuità. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960. Curata da Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano, la mostra sarà inaugurata a giugno e ospitata negli spazi appena restaurati di Palazzo Ex Omni.
A settembre, poi, ancora con il finanziamento del Comune dell’Aquila, il Museo ospiterà la mostra-omaggio a Fabio Mauri, figura centrale dell’arte italiana e del pensiero del Novecento, nel centenario della nascita. Il progetto, a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini, si focalizza sulle opere che Mauri ha ideato e messo in scena durante i venti anni, dal 1979 al 1999, in cui è stato docente di Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, valorizzando il legame tra la sua opera, la città e i suoi abitanti.
Prosegue intanto fino al 6 aprile la monografica Andrea Pazienza. La matematica del segno, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, che ha già accolto oltre 4.000 visitatori nel primo mese di apertura. Dopo il successo nel capoluogo, la mostra sarà portata anche al Maxxi Roma.
E continua all’Aquila anche il public program. Da giovedì 29 gennaio torna, infatti, la rassegna Suggestioni, realizzata in collaborazione con L’Aquila Film Festival che propone pellicole ispirate alle mostre in corso.
Ma grandi eventi sono in programma anche al Maxxi Roma: William Kentridge, tra gli artisti contemporanei più influenti sarà presente dal 30 gennaio con un nuovo progetto, Breathe dissolve, return, tra immagini, suoni e le musiche originali di Philip Miller, a cura di Oscar Pizzo e Franco Laera. C’è poi la mostra-evento che celebra il genio di Franco Battiato a cinque anni dalla sua scomparsa. Franco Battiato. Un’altra vita, a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, in programma fino al 31 gennaio, è un viaggio unico nel talento di un uomo che fu non solo musicista e cantautore, ma anche poeta, filosofo e intellettuale.
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