LANCIANO

Lanciano. Droga, telefoni e anabolizzanti. Bloccato il drone per il carcere

15 Marzo 2026

Spedizione intercettata da agenti fuori servizio, individuato il pilota mentre il complice fugge Il velivolo era riuscito a eludere il sistema di controllo. Chiesto il ripristino delle sentinelle

LANCIANO.

Un drone carico di cellulari e di anabolizzanti, diretto al carcere di Lanciano, è stato intercettato e bloccato. Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria di Villa Stanazzo ha rovinato “la festa” a chi aspettava la consegna. È una lotta continua quella tra i baschi azzurri e i “corrieri” di droga e cellulari, che tramite i droni provano ad eludere i sistemi di controllo.

PER CONTINUARE A LEGGERE ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE
OPPURE SUL CENTRO IN EDICOLA


 

È nei giorni festivi o prefestivi, quando il personale in servizio è in numero inferiore, che si intensificano i tentativi di introduzione nell'istituto di pena di generi vietati o illegali mediante velivoli a pilotaggio remoto. Questi, di regola, vengono segnalati dal sistema anti-drone in dotazione al carcere frentano, ma a volte riescono ad eludere il sistema.

Come è successo nel pomeriggio di domenica 8 marzo, quando ad accorgersi di un drone in avvicinamento sono stati due agenti che avevano appena terminato il turno di servizio. Una volta all'esterno del penitenziario, un ronzio sospetto ha attirato l'attenzione dei poliziotti, che hanno subito allertato i colleghi. Nell'operazione è intervenuto diverso personale tra quello in servizio e quello che, in abiti civili, ha iniziato a perlustrare il territorio esterno.

Avvistato il velivolo telecomandato, gli agenti hanno stretto il cerchio intorno all’istituto alla ricerca del “pilota”, che è stato individuato in un terreno agricolo limitrofo. Il giovane ha tentato di nascondersi nella macchia dopo aver abbandonato il drone con tutto il carico, ma è stato inseguito e bloccato dagli agenti.

Il carico da consegnare, diviso in due pacchetti, consisteva in 17 smartphone, un micro telefono, alcuni grammi di hascisc e un considerevole numero di pasticche, presumibilmente anabolizzanti. Il ragazzo fermato, appena maggiorenne e di origine pugliese, è stato denunciato a piede libero. Tutto il materiale, compreso il drone, è stato sequestrato. Proseguono serrate le ricerche del complice, che invece è riuscito a darsi alla fuga tra le campagne limitrofe. Ma il cerchio si stringe. Proprio per favorire le indagini, la notizia dell'operazione è stata data con qualche giorno di ritardo.

«I baschi azzurri di Lanciano non indietreggiano mai nonostante la carenza di organico sia diventata insostenibile», commenta il segretario locale del Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria), Piero Di Campli, «per questi motivi è ancora più importante far giungere loro il plauso per questa ulteriore brillante operazione con la speranza di vedere implementato il numero del personale del reparto il prima possibile». A dicembre era stato bloccato un drone con mezzo chilo di droga e due telefonini; lo scorso settembre il carico era stato di 14 cellulari. «La tecnologia è di supporto, ma occhi e orecchie fanno ancora la differenza», ribadiscono i sindacati, che auspicano un incremento del personale per ripristinare anche la figura delle sentinelle sul muro di cinta, che nel carcere di alta sicurezza di Lanciano non ci sono più dal 2007.