A Bazzano torna l’incubo del piromane

25 Gennaio 2026

Paura nella notte: fiamme nella piastra 1 con pneumatici incendiati nei garage. Ai domiciliari c’è l’autore di otto roghi

L’AQUILA. Ennesimo tentativo di incendio l’altra notte al Progetto Case di Bazzano. È accaduto intorno alle 23, sempre in via Fabrizio De Andrè ma nella piastra 1, che si trova poco prima di quelle colpite dai numerosi incendi in estate. È la stessa dove il presunto piromane, che oggi si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, provò a dare fuoco ad una macchina abbandonata parcheggiata nei garage sotto agli appartamenti. Si tratta di una piastra regolarmente abitata. Nello stesso punto sono stati trovati pneumatici, una trentina, ai quali è stato dato fuoco.

A quanto pare, secondo il Comune e i condomini, prima non c’erano. Fortunatamente i residenti si sono accorti subito della situazione e hanno iniziato a spegnere loro il fuoco, in attesa dell’arrivo comunque tempestivo dei vigili del fuoco il cui intervento per fortuna, almeno questa volta, è stato breve e circoscritto. L’Asm e il Comune sono arrivati subito sul posto ed è stata ripulita tutta l’area garage che già alle 8 del mattino era completata sistemata. Il settore Impianti è dovuto intervenire perché era stato danneggiato pure un discendente ed è stato ripristinato il corretto funzionamento delle luci di cortesia. Un nuovo episodio che ha generato non poca apprensione nei cittadini del Progetto Case che pensavano, a questo punto, di poter dormire sonni tranquilli. Invece no.

Solo qualche giorno fa la Polizia aveva annunciato in conferenza stampa l’arresto del presunto piromane, S.H., aquilano con origini rumene, 27 anni, ritenuto colpevole degli otto incendi in estate alle palazzine, più quello alla macchina, al campetto da calcio e alla tenda amica. Appare complicato ipotizzare la presenza di un secondo piromane ma, visto che l’arrestato ha il braccialetto elettronico, non dovrebbe essere neanche tanto difficile per la Squadra Mobile che ancora sta conducendo le indagini, capire se si tratti della stessa mano pure in questa occasione.

Il Comune sta prendendo di petto la situazione e ieri c’è stata una riunione per fare il punto, nella quale si sarebbe deciso per il “pugno duro”, con controlli che saranno intensificati dal momento che il vasto patrimonio immobiliare dei progetti case e dei map è di proprietà dell’ente che, a causa di questi episodi, ha riportato danni ingenti. 

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