Abruzzo, si voterà in 60 Comuni

Alle urne 28 e 29 marzo. Rinnovo anche per la Provincia dell’Aquila

L’AQUILA. Sono sessanta i Comuni abruzzesi che il 28 e 29 marzo 2010, questa la data proposta dal ministro dell’Interno Maroni che deve ancora passare al vaglio del Senato, dovranno rinnovare i Consigli e sindaci. In provincia dell’Aquila. sono 52 le amministrazioni al voto. Oltre ai Comuni si dovrà rinnovare anche la Provincia, attualmente guidata dalla presidente Stefania Pezzopane.

Solo per la Provincia si rischia il turno di ballottaggio ad aprile, perchè tra i 52 Comuni interessati dal voto amministrativo non ce n’è uno che superi i 15 mila abitanti.
Sempre in provincia dell’Aquila i Comuni più grandi sono Celano (commissariato perchè l’allora sindaco Filippo Piccone, senatore del Pdl, si era dimesso nella speranza di essere candidato alla poltrona di presidente della Regione), che conta più di 10 mila abitanti, Castel di Sangro, Magliano dei Marsi e Pizzoli. Oltre a Celano, i Comuni attualmente commissariati sono Capistrello e Tione degli Abruzzi. Un commissario prefettizio sta operando anche a San Benedetto dei Marsi, ma in questo Comune i cittadini dovranno votare solo per i due candidati sindaci in un turno di ballottaggio. E’ accaduto infatti che i due candidati sindaci - dopo il ricorso e il riconteggio delle schede - hanno ottenuto lo stesso numero di preferenze, e per legge è sufficiente fare il ballottaggio per decidere chi dovrà guidare il Comune. Inutili anche i tentativi di entrambe le parti di chiedere un emendamento al decreto Abruzzo per evitare l’allungamento dei tempi del commissariamento: il ballottaggio si farà lo stesso giorno dell’election day. Anche a Celano esponenti del Pd avevano raccolto firme e chiesto al prefetto di anticipare il voto per evitare quasi due anni di commissariamento.

In provincia di Chieti ci sono Chieti e Guardiagrele ai nastri di partenza della consultazione amministrativa anticipata a fine marzo.
Nella provincia teatina, oltre a Chieti dove si prevede il voto di ballottaggio in caso di mancata vittoria al primo turno, si andrà alle urne anche a Guilmi e Palena. Tutto da definire su alleanze e candidati. Nel capoluogo, il primo cittadino uscente Francesco Ricci è il candidato naturale per il secondo mandato di sindaco ma dovrà vedersela con i giochi interni alla coalizione e alla concorrenza della componente diessina del Pd. Lo sfidante ufficiale, già designato dal Pdl, Umberto Di Primio, dovrà a sua volta superare il vaglio dello schieramento allargato del centrodestra e le velleità degli aspiranti sindaci centristi. A Guardiagrele, l’asse storico del centrosinistra, formato dal sindaco uscente Mario Palmerio e dal consigliere regionale Franco Caramanico, che governa la città da 15 anni, dovrà affrontare il nodo della rottura interna al Pd.
In provincia di Pescara il comune più importante dove si voterà il prossimo anno è Loreto Aprutino, che conta 7.615 abitanti.

Il sindaco uscente è Bruno Passeri eletto nel 2005 con il Pd. Tutti ricordano ancora le elezioni di Loreto che si svolsero nel 2001. La tornata elettorale venne annullata, perché non si raggiunse il quorum del 50 per cento dei votanti. Gli altri Comuni che andranno alle urne l’anno prossimo sono Elice, con 1.731 abitanti e Carpineto della Nora, con 733.
In provincia di Teramo si va al voto in un solo Comune, Castel Castagna. Paese con una sola sezione elettorale per 526 abitanti.
Il sindaco uscente è Fabrizio Salone, eletto nella lista civica Uniti per Castel Castagna.
(cr.re.)