Avezzano

Avezzano, aggressione al terminal dei bus: «Gli autisti impauriti e umiliati»

28 Gennaio 2026

Sul caso nelle scorse ore sono intervenuti i sindacati che parlano di molti appelli caduti nel vuoto. Solidarietà al dipendente coinvolto: «Non un episodio isolato, lavoratori abbandonati a loro stessi»

AVEZZANO. Dopo l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un autista dei bus di linea, i sindacati di categoria alzano la voce e denunciano una situazione ormai fuori controllo, in particolare nell’area del terminal di piazzale Kennedy. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti parlano apertamente di «profondo sconforto» e di lavoratori «abbandonati a loro stessi», nonostante le ripetute segnalazioni alle istituzioni e ai vertici aziendali. Il riferimento è al grave fatto avvenuto nei giorni scorsi ad Avezzano, quando una lite tra un giovane studente di 25 anni e l’autista di un autobus di linea è degenerata in una violenta aggressione verbale, culminata con l’intervento della polizia. Durante i momenti concitati, il giovane ha opposto resistenza agli agenti, danneggiando anche una volante. Due poliziotti sono rimasti feriti e il 25enne è stato arrestato e posto ai domiciliari. Un episodio che, secondo i sindacati, non rappresenta un caso isolato. «A seguito dell’ennesima tentata aggressione ai danni di un autista, esprimiamo profondo sconforto. Siamo abbandonati a noi stessi», affermano le sigle sindacali, sottolineando come alle promesse non siano seguiti fatti concreti. «Non abbiamo più notizie delle body cam e dei vigilantes che l’azienda aveva promesso di attivare», denunciano, evidenziando anche problemi strutturali sui nuovi mezzi, dove la cabina dell’autista risulta spesso inutilizzabile dall’interno a causa della rottura delle maniglie. Nel mirino finisce anche la mancata tutela legale dei lavoratori coinvolti in episodi di violenza. «Quando succedono questi fatti, al lavoratore non viene nemmeno garantita la tutela legale e, se decide di denunciare, deve farlo a proprie spese», spiegano i sindacati, nonostante le risorse stanziate dall’azienda per consulenze legali. Le organizzazioni ricordano inoltre l’incontro avvenuto ad agosto con il prefetto, che aveva garantito un maggiore presidio di piazzale Kennedy e un filo diretto tra personale viaggiante e forze dell’ordine. «Tutto è rimasto lettera morta», denunciano, collegando la vicenda anche a un recente episodio di violenza avvenuto su un treno diretto a Roma, sempre con partenza da Avezzano. «Contrariamente a quanto affermato dagli amministratori locali, Avezzano, in particolare piazzale Kennedy, non ci sembra affatto sicura», proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, parlando di dipendenti Tua «sempre più bersagliati e umiliati. Chiediamo azioni concrete e immediate».