la tragedia

Avezzano. Bimba di 4 anni muore investita da una motocicletta

26 Agosto 2026

Travolta da una moto da cross guidata da un 25enne. Il papà: «Non sono riuscito a fermarlo»

LECCE NEI MARSI

Le manovre di rianimazione sono andate avanti per un’ora. Sull’asfalto, accanto al corpo senza vita della piccola, le urla terrorizzate dei genitori. «Ho sentito arrivare la moto, ho cercato di mettermi in mezzo per evitare che la colpisse», racconta disperato il papà, presente al momento dell’impatto. Nulla è servito. La bambina non ha mai dato cenni di ripresa. È morta investita da una moto da cross a pochi passi da casa sua. E mentre il paese e la Marsica si piegano di fronte al peso della tragedia, la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale a carico del 25enne in sella alla due ruote che l’ha travolta.


Il dramma si è materializzato intorno all’ora di pranzo, sotto un cielo che prometteva pioggia. Amina Moukrim, quattro anni, nata ad Avezzano da genitori marocchini, era appena uscita di casa assieme al papà, Mourad Moukrim. Erano a piedi lungo via Madonnina, a Lecce nei Marsi. Vicino al cimitero del paese. Appena pochi passi ed è sopraggiunto il rombo della moto. In sella un giovane del posto, V.C., 25 anni. Anche lui residente nella stessa strada. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri nelle ore immediatamente successive alla tragedia, il genitore avrebbe visto la moto da cross sbucare dopo aver percorso una curva. Avrebbe segnalato al conducente la presenza della bimba. Il giovane alla guida non avrebbe fatto in tempo a schivare la piccola e l’avrebbe colpita in corsa con la parte esterna del mezzo. A quel punto è stata sbalzata a terra e ha battuto la testa. Il papà, in stato di choc, ha cercato di prestare un primo soccorso. Il 25enne ha fatto altrettanto. Sono stati allertati d’urgenza il 118 e il personale dell’eliambulanza del San Salvatore dell’Aquila. All’arrivo dei sanitari, sono cominciate le manovre per la rianimazione. Durate circa un’ora. Nel frattempo sul posto si sono radunati i residenti e le istituzioni locali. Tutti hanno assistito alle procedure col fiato in gola. Col terrore negli occhi e le mani raccolte in preghiera. Qualcuno ha cercato di dare sostegno ai genitori, nella speranza che la piccola desse anche un solo piccolo cenno di vita. Ma non è successo.


Sul luogo dell’investimento, in via Madonnina, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Gioia dei Marsi e, in ausilio, di Celano. Hanno immediatamente avvisato il comandante della compagnia di Avezzano, cui fanno capo, per dare notizia di un fatto grave, che avrebbe richiesto un impegno comune per ricostruire la dinamica della tragedia e le eventuali responsabilità. I militari hanno eseguito i rilievi sull’asfalto e raccolto le prime testimonianze. «Ero fuori con mia figlia e ho sentito arrivare la moto. Non sono riuscito ad arrivare in tempo», ha dichiarato Mourad Moukrim alle telecamere del Tg R. È stato ascoltato il motociclista e, poco dopo, i familiari della bambina sono stati accompagnati in caserma.


Il pubblico ministero di turno, Marianna Proietti, ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale a carico del 25enne alla guida del mezzo a due ruote che ha centrato la piccola. Le stesse forze dell’ordine hanno sequestrato la moto da cross, che per legge non può circolare su strade pubbliche. Trattandosi di motocicli non omologati – naturalmente privi di targa, assicurazione, fari, specchietti e indicatori di direzione – in Italia ne è ammesso l’utilizzo esclusivamente all’interno di circuiti chiusi e piste regolarmente autorizzate. Il pm ha disposto l’autopsia per la piccola Amina Moukrim. Il giovane alla guida - difeso dall’avvocato Cristian Nicoli - è stato invece sottoposto agli esami per valutare se avesse assunto alcol o droghe. I test hanno dato esito negativo. Dopo essere stato trasportato nell’obitorio di Avezzano, il corpicino è stato affidato alla casa funeraria Longo, che ha provveduto al trasferimento al San Salvatore dell’Aquila. L’incarico per l’esame autoptico sarà conferito al consulente Ildo Polidoro stamattina alle 10 in Procura. La famiglia della bambina ha nominato l’avvocato Berardino Terra come legale di fiducia.