Corfinio. L’ex scuola è tornata a splendere: finito il restyling da un milione

Il Comune si prepara a inaugurare, entro la fine di maggio, il rinnovato plesso dell’ex scuola elementare di via Tancredi da Pentima, oggetto di una profonda opera di restauro
CORFINIO
Un cantiere che giunge al traguardo e restituisce alla comunità un pezzo di storia identitaria. Il Comune di Corfinio si prepara a inaugurare, entro la fine di maggio, il rinnovato plesso dell’ex scuola elementare di via Tancredi da Pentima, oggetto di una profonda opera di restyling. L'annuncio arriva nel pieno della transizione politica dopo la recente e dolorosa scomparsa del sindaco Romeo Contestabile; l'amministrazione, attualmente retta dal vicesindaco Francesco Di Nisio fino alle imminenti elezioni, ha confermato la conclusione dell'importante opera. Il recupero e la riqualificazione della struttura, uno dei gioielli architettonici più rappresentativi del patrimonio cittadino, hanno richiesto un investimento complessivo di circa 1,1 milioni di euro. Un’operazione frutto di un lungo impegno istituzionale stratificato negli anni: la base economica, pari a 896.154 euro, era stata infatti reperita dalla precedente compagine amministrativa, mentre la restante quota è stata garantita dall’attuale gestione. Sebbene i tempi di consegna si siano allungati rispetto al cronoprogramma originario a causa di alcune varianti in corso d’opera - necessarie per adeguare il progetto alle esigenze emerse durante le attività di cantiere - l’obiettivo è ormai a portata di mano. Per Corfinio, la terra «Ove Italia nacque», il recupero di questo immobile degli anni Trenta rappresenta un atto di tutela verso un’epoca in cui l’edilizia scolastica era sinonimo di eccellenza. La struttura di via Tancredi da Pentima è infatti considerata un esempio significativo della qualità costruttiva italiana del periodo tra le due guerre. I tecnici sottolineano come la robustezza dell’edificio, caratterizzato da muri portanti di grande spessore e geometrie regolari, abbia permesso alla scuola di attraversare i decenni e resistere agli eventi sismici che hanno segnato il territorio. «Restituiamo alla cittadinanza una testimonianza di quando lo Stato investiva risorse ingenti nella scuola», spiegano dal Comune, sottolineando come la durabilità di questi edifici risieda in una cultura edilizia fondata sulla qualità della manodopera e dei materiali. Con il completamento del restauro, il borgo si riappropria di uno spazio solido e rinnovato, pronto a tornare protagonista della vita sociale.
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