L’Aquila

Addio a Totò Centofanti, protagonista della crescita culturale dell’Aquila

12 Maggio 2026

“Totò” è scomparso a 79 anni, dopo una lunga malattia. Non ci sarà il funerale perché, nelle sue ultime volontà, aveva stabilito di voler essere cremato. Lascia la figlia Giada

L’AQUILA. Un uomo di profonda cultura, un intellettuale. Colui che fece grande il teatro San Filippo, assieme a Maria Cristina Giambruno e Antonio Massena con i quali fondò L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione. L’Aquila piange Antonio Maria Centofanti, per tutti Totò, un protagonista. È venuto a mancare a 79 anni, a casa sua, dopo una lunga malattia. Una passione per il teatro nata sui banchi del liceo quando diventò una delle anime del Teatro Accademico dell’Università che ha formato generazioni di giovani.

Fratello di Errico, anche lui protagonista di rilievo delle pagine più belle della storia culturale cittadina, papà della Perdonanza in chiave moderna, anche grazie al compianto ex sindaco Tullio De Rubeis. Non ci sarà un funerale perché, nelle sue ultime volontà, aveva stabilito di voler essere cremato. Probabilmente si organizzerà una cerimonia laica per ricordarlo. Lascia la figlia Giada.

Il sindaco Pierluigi Biondi lo ha ricordato come colui che contribuì in maniera determinante alla rinascita del San Filippo. «Protagonista» ha scritto il sindaco, «di una stagione fondamentale per il teatro e la crescita culturale della città. Il suo impegno, insieme a quello di Maria Cristina Giambruno e Antonio Massena, ha contribuito a trasformare il Teatro San Filippo in un luogo simbolo della creatività, della sperimentazione e della formazione di intere generazioni di aquilani. Il Teatro San Filippo, recentemente restituito alla città dopo il lungo percorso di ricostruzione, porta anche il segno della sua visione e del suo lavoro».

Anche i vertici del Teatro Stabile d’Abruzzo hanno espresso il loro cordoglio: «Educatore instancabile, ha dedicato l’intera vita all’arte scenica, trasformando il teatro in un luogo di incontro e crescita per tante generazioni. Il suo impegno umano e artistico resterà sempre vivo».

Per Stefania Pezzopane, che invoca una targa, «un uomo intelligente, tenace, instancabile organizzatore». Un intellettuale quindi, ma soprattutto una persona perbene e dalle grandi capacità, questo il pensiero dell’ex sindaco Massimo Cialente che propone di intitolargli il San Filippo. «Portare sempre il cuore oltre l’ostacolo» era il suo motto.

Cordoglio è stato espresso anche dal presidente Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi: «Ho avuto modo di apprezzarne il carattere mite, la grande generosità e l'amore per l'arte».

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