Corteo della Perdonanza: Mille figuranti e poi la Porta Santa nel giorno più solenne

Il 28 e il 29 agosto le fasi più intense: la Bolla del Perdono attraverserà il centro fino a Collemaggio, dove sarà aperto il Giubileo di Celestino
Il corteo storico della Perdonanza Celestiniana racconta e si racconta. Usa linguaggi contemporanei, senza intaccare il valore del passato, le radici, le identità. Lo stupore, per chi lo vive per la prima volta, il cordone ombelicale, per chi lo sente casa e famiglia. Il 28 agosto le celebrazioni in onore del messaggio di pace e riconciliazione donato da papa Celestino V toccano l’apice. La preziosa Bolla del Perdono viene scortata da Palazzo Margherita fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove si compie il rito solenne dell’apertura della Porta Santa. Un tripudio di folla accompagna questo cammino, che unisce fede profonda e senso civico, senza soluzione di continuità.
Il colpo d’occhio nell’edizione 732 della Perdonanza aquilana abbraccerà quasi mille figuranti, tutti in abiti medievali. I gruppi storici locali daranno il benvenuto agli ospiti e sfileranno insieme, in un’esultanza di colori, musica, cori. Persone di ogni età, cura nei dettagli, sguardi alteri e passi cadenzati. Con loro, cariche istituzionali e autorità civili, rappresentanze militari, ordini professionali, mondo dello sport, studenti e docenti.
Alle 16 i tre tronconi che compongono il corteo si muoveranno per raggiungere il piazzale di Collemaggio seguendo un percorso consolidato, nel cuore della città. Alle 18 la lettura della Bolla da parte del sindaco Pierluigi Biondi e dopo la celebrazione della Messa stazionale, sarà il Cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del dicastero per la Cultura e l’Educazione, ad officiare l’apertura della Porta Santa.
Da quel momento, per un giorno, fino alla sera del 29 agosto, quando verrà chiusa, sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria “sinceramente pentiti e confessati”, come disposto nella Bolla del Perdono del 1294 di Papa Celestino V.
CHI PARTECIPA
I Quarti aquilani rappresentano una delle strutture identitarie più antiche e durature, simbolo della memoria civica. San Giorgio, Santa Maria, San Pietro e San Giovanni, i nomi dei santi ai quali erano intitolate le chiese aquilane dei castelli che maggiormente contribuirono all’edificazione della città. A sfilare sarà il Quarto di San Giorgio, i personaggi del Quarto di San Pietro affiancati dai Signori di Popletum e dalla Compagnia della Rosa Canina.
Il Quarto di San Giovanni sarà accompagnato dai gruppi storici di Vigliano e Sella di Corno e dagli ensemble vocali Aquila Altera e Cantrici di Euterpe. Il Quarto di Santa Maria sarà rappresentato dall’associazione Jemo ‘Nnanzi. Oltre 100 tra bimbi e ragazzi animeranno il gruppo Scudieri e Damigelle della Perdonanza. Nutriti gli ospiti esterni: a portare il loro contributo, rigorosamente in costume d’epoca, ci saranno i gruppi di Antrodoco, Mosciano Sant’Angelo, Lanciano, Ortona, Tortoreto, Cerchio, Celano e Isernia. L’arte della bandiera vedrà esibirsi gli Sbandieratori Città dell’Aquila e i Bandierai dei Quattro Quarti, per gli armigeri gli Uomini d’Arme e la Compagnia Rosso d’Aquila, per gli arcieri Aquila Invicta e Virtus Sagittae. Ci sarà anche il Concentus Serafino Aquilano.
I PROTAGONISTI
Tre aquilani, tre linguaggi, un unico messaggio: è questo il filo conduttore della scelta dei tre protagonisti del Corteo della Bolla. Una scelta che secondo il Comitato promotore “assume un significato particolare nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026 e che lega la tradizione secolare della Perdonanza alla capacità della città di raccontarsi attraverso linguaggi contemporanei, rivolgendosi a pubblici diversi e oltre i propri confini”.
Saranno Gianluca Nappo, conosciuto sui social come “I am Giappo”, Marianna Colantoni, fondatrice di “Taste Abruzzo”, Sofia Leocata, fondatrice dell’associazione “Aquilartes” e promotrice culturale del territorio, a vestire rispettivamente i panni del Giovin Signore, della Dama della Bolla e della Dama della Croce nel Corteo della Perdonanza 2026.
Gianluca Nappo, tra i creator aquilani più seguiti, rappresenterà il racconto digitale, portando la Perdonanza dentro i codici narrativi delle piattaforme e intercettando in particolare le generazioni più giovani. Marianna Colantoni, attraverso il progetto “Taste Abruzzo”, incarna il ritorno alle esperienze autentiche, raccontando l’Abruzzo attraverso natura, cultura, saperi, artigianato ed enogastronomia e mettendo in relazione luoghi, comunità e referenti nazionali e internazionali. Sofia Leocata, fondatrice di Aquilartes e interprete Lis, mostrerà la lingua dei segni, un linguaggio a tutti gli effetti, capace di rendere il messaggio della Perdonanza comprensibile a chi lo riceve attraverso gli occhi. Sarte subito al lavoro, per “mettere a misura” i tre abiti, inconfondibili tra i tanti, che sono ormai anch’essi un patrimonio culturale da preservare.
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