Crosetto all'Aquila: "L'omaggio ai nostri caduti associato alle 309 vittime del sisma"

foto di Raniero Pizzi 

5 Maggio 2026

Il ministro è stato nel capoluogo di regione per partecipare alla Festa dei 165 anni dell'Esercito

L'AQUILA. "All'omaggio ai nostri caduti associo quei 309 sorrisi che si sono spenti il 6 aprile del 2009, quando questa città, questo territorio fu colpito da una tragedia che però ha unito in quel momento tutta l'Italia, tutto il Paese, attorno alla ferita di questa città, di questa cittadinanza. Anche per questo oggi è stata scelta L'Aquila". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, durante il suo intervento all'Aquila per la Festa dell'Esercito. "L'Aquila - ha aggiunto - è un simbolo di rinascita, perché ha saputo rialzarsi dopo le ferite ricevute. E in quel rialzarsi ha avuto un compagno di cammino, silenzioso, sempre presente: l'esercito, le forze armate, lo Stato, la Repubblica di cui festeggiamo gli 80 anni".

"Nei loro interventi il generale Masiello e il generale Portolano ci hanno ricordato qual è la vita di un militare, che è diversa dalla nostra vita - ha sottolineato il ministro - Intanto significa addestrarsi ogni giorno alla cosa più brutta che può incontrare l'umanità, a quello che tutti noi aborriamo, a quello che per primi militari non vorrebbero mai vedere, la guerra. Una guerra - ha detto ancora Crosetto - che ci sembrava lontana fino a qualche anno fa e che oggi ci ritroviamo a qualche chilometro di distanza, anche se l'abbiamo cancellata. Una città come L'Aquila, sul fronte ucraino, 70.000 abitanti, durerebbe due mesi, sono 35.000 i russi che muoiono sul fronte ogni mese".

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