Sulmona

Disabile lasciato senza ascensore, ora è un caso nazionale: pronto un esposto contro ignoti

14 Maggio 2026

Sulmona. Luca Ciccarelli decide di rivolgersi alla magistratura: è costretto a trascinarsi per le scale pur di uscire di casa. L’avvocato Margiotta: «Denunciamo il caso in Procura così che venga accertata ogni responsabilità»

SULMONA. Dopo anni trascorsi affrontando tre piani di scale con la sola forza delle braccia, Luca Ciccarelli ha deciso di rivolgersi alla magistratura. Il 51enne di Sulmona, costretto dalla disabilità a vivere praticamente prigioniero nella propria abitazione, si prepara a presentare un esposto in Procura per fare luce sulla vicenda dell’ascensore installato e mai reso realmente funzionante.

Assistito dall’avvocato Alessandro Margiotta, Ciccarelli punta ad accertare eventuali responsabilità legate all’impianto elevatore che avrebbe dovuto garantirgli autonomia e libertà di movimento. «Stiamo verificando la possibilità di presentare un esposto contro ignoti al fine di attivare anche la procura affinché si accertino eventuali responsabilità», spiega lo stesso Luca.

La vicenda risale al 2019 quando, grazie a un contributo concesso dall’Inail, nella sua abitazione era stato installato un ascensore ad uso esclusivo. Un intervento che sembrava destinato a cambiare radicalmente la qualità della vita del 51enne. Tuttavia, dopo la conclusione dei lavori, la ditta incaricata sarebbe sparita lasciando dietro di sé una situazione piena di criticità. Per circa due anni l’impianto avrebbe funzionato regolarmente, ma al momento della manutenzione sono emersi i primi problemi: l’ascensore sarebbe privo di immatricolazione e collaudo e mancherebbe inoltre un saldo di circa 8mila euro legato alla società fallita.

Ciccarelli sostiene di poter dimostrare con documentazione i pagamenti effettuati e il contributo ricevuto dall’Inail, ma la nuova società contattata per intervenire non avrebbe accettato di riparare l’impianto, ormai inutilizzabile.

Oggi l’ascensore è fermo, bloccato da sigilli e nastri, mentre Ciccarelli continua a salire e scendere le scale trascinandosi rampa dopo rampa con la sola forza delle braccia. Negli ultimi giorni qualcosa però si è mosso grazie all’interessamento dell’Inail e di una ditta del Nord Italia che starebbe valutando possibili soluzioni tecniche per rimettere in funzione l’impianto.

«Al momento non ho nulla di concreto in mano, ma andiamo anche in procura», conclude Ciccarelli che, nonostante le difficoltà quotidiane, continua a non arrendersi nella speranza di riconquistare una vita normale. Nei giorni scorsi a casa del 51enne erano arrivati anche il consigliere comunale Vincenzo Di Cesare e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi. Qualcosa si sta muovendo per risolvere una situazione imbarazzante e paradossale. Ciccarelli, dal canto suo, non perde la speranza e continua ad affidarsi alla forza delle sue braccia per affrontare le difficoltà quotidiane.

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