Federico trovato senza vita a 17 anni, i compagni sconvolti: «Ci mancherai»

Tragedia in montagna, l’epilogo peggiore: Ponziani è uscito di casa con il suo quad e non è più tornato. Tanti i messaggi di cordoglio sui social
BORGOROSE. Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Federico Ponziani, il ragazzo di 17 anni scomparso da Borgorose nel pomeriggio di lunedì. Il giovane è stato trovato morto poco prima delle 20 nella zona del Monte Rosa, sopra il centro abitato del comune reatino, in un’area montana al confine tra Lazio e Abruzzo. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, si è trattato di un gesto volontario. Il giovane avrebbe anche lasciato un biglietto alla famiglia. Saranno comunque gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire in maniera definitiva ogni aspetto della tragedia.
Federico frequentava il quarto anno del liceo scientifico di Carsoli. Proprio nella cittadina marsicana la vicenda aveva suscitato da subito forte apprensione tra compagni di scuola, insegnanti e famiglie. Con il passare delle ore, l’angoscia aveva lasciato spazio alla paura. Poi, in serata, la conferma del ritrovamento del corpo ha travolto l’intera comunità scolastica. Tanti i messaggi di cordoglio comparsi sui social subito dopo la diffusione della notizia, soprattutto dai compagni di scuola: «Ci mancherai».
Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo si era allontanato dalla zona di Borgorose nel pomeriggio di lunedì. Le ricerche erano proseguite per tutta la giornata successiva fino al tragico ritrovamento avvenuto nella serata di ieri nell’area del Monte Rosa, sopra Borgorose. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio le ultime ore del giovane e chiarire ogni elemento della vicenda. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e le autorità competenti per tutti gli accertamenti previsti in casi di questo tipo.
La morte del giovane ha scosso profondamente un territorio intero. Un dramma, improvviso e devastante, che ha lasciato nello sconforto due comunità legate dalla stessa attesa. Una vicenda che riporta ancora una volta l’attenzione sulla fragilità del mondo giovanile e sul peso di sofferenze spesso silenziose, che talvolta restano invisibili anche a chi sta accanto ogni giorno.
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