I fuochi d’artificio bruciano il bosco

Secondo rogo in pochi giorni a Ville di Fano di Montereale. Il sindaco: riaprire il distaccamento dei vigili del fuoco

MONTEREALE. Due incendi in pochi giorni a Ville di Fano di Montereale. Il primo domenica scorsa, molto esteso e di natura dolosa. L’altro giovedì notte, causato, con ogni probabilità, dai fuochi d’artificio della festa affidati a una ditta con sede nelle Marche. La Forestale sta procedendo all’identificazione dei responsabili, che saranno denunciati. Il sindaco Massimiliano Giorgi si appella al prefetto e al comandante dei vigili del fuoco affinché venga riattivato il distaccamento dei pompieri volontari per tutelare il territorio e i cittadini.

Grande apprensione nel paesino dell’Alto Aterno, che in questi giorni vede moltiplicare le presenze di visitatori a causa dei tanti appuntamenti di festa per la comunità locale, dalla solennità del patrono San Lorenzo martire alla sagra del Farro in programma oggi e domani. Non c’è soltanto la pineta di Roio, insomma, tra gli obiettivi dei piromani che stanno imperversando in tutto il territorio. Gli investigatori sono ancora concentrati nell’individuazione dei responsabili dell’incendio di Roio ma si è aperto un altro fronte. Nel piccolo centro al confine con la provincia di Rieti, dopo l’allarme di domenica scorsa, i vigili del fuoco e gli agenti della Forestale sono intervenuti di nuovo giovedì notte. L’intervento si è concluso alle 3. Per tutta la giornata di ieri sono andati avanti gli accertamenti per entrambi gli episodi.

«Il taglio del 50% dei fondi per il servizio antincendi boschivo, operato dalla Regione, mette in grave pericolo il patrimonio boschivo della nostra città e la sicurezza degli stessi cittadini». Lo afferma il consigliere comunale dell’Aquila di Rifondazione comunista Enrico Perilli. «La situazione che in questi giorni è precipitata con l'incendio di Roio, è resa ancora più pericolosa dalla straordinaria ondata di calore e di siccità. In questa situazione è impossibile fronteggiare le eventuali situazioni emergenziali, per cui bisogna provvedere al più presto almeno alla ripulitura e alla sistemazione del sottobosco. È necessario istituire un tavolo di lavoro (Regione, Provincia, Forestale e Beni separati) affinché vengano stanziati fondi in bilancio per queste emergenze».

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