I liceali vanno a lezione di pomeriggio

8 Febbraio 2017

Il Cotugno a Colle Sapone, si riparte domani dopo 23 giorni di stop per i test sulla sicurezza. Previste corse aggiuntive di bus

L’AQUILA. Da domani gli studenti del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane e Economico) tornano sui banchi, ma non nella sede di Pettino: le attività verranno riprese, di pomeriggio, a partire dalle 14,30, all'interno dell’Itis a Colle Sapone.

Lo ha annunciato ieri il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il sindaco Massimo Cialente e l’assessore con delega alle Scuole Emanuela Di Giovambattista. La decisione si è resa necessaria per permettere un ulteriore studio dei dati ottenuti a seguito delle verifiche dei giorni scorsi. I 1.200 studenti, infatti, non vanno a scuola ormai dal 18 gennaio scorso, a seguito delle scosse di terremoto che hanno colpito la zona di Montereale. In questi giorni sono state svolte le prove di carico su una parte dell’attuale sede di via Leonardo da Vinci e i carotaggi sul calcestruzzo.

«A valle di una serie di indagini commissionate dalla Provincia a una società di indagine diagnostica e sulle strutture siamo arrivati ad avere acquisito ulteriori elementi di conoscenza della struttura», ha spiegato De Crescentiis. «C’è stata una prima disamina di quanto riportato dalla società e abbiamo deciso che questi dati devono essere portati a conoscenza della task force che abbiamo costituito». A fine gennaio, infatti, è stata istituita una Commissione interistituzionale ad hoc con i rappresentanti di Provincia, Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo, il Provveditorato alle Opere pubbliche, la Direzione scolastica regionale e provinciale, la dirigente scolastica del Liceo Cotugno, il Comando provinciale dei vigili del fuoco.

«I dati verranno messi a disposizione da subito, stiamo aspettando ulteriori relazioni conclusive che diano informazioni più precise. Lo studio prenderà le mosse dalla perizia di vulnerabilità sismica esistente, dagli elementi conoscitivi ulteriormente acquisiti, dalle linee guida nazionali». Insomma, nei prossimi giorni ci saranno altri studi che rendono necessaria la chiusura dell’edificio di Pettino. D’altra parte, come hanno spiegato ieri i tecnici della Provincia, «quella del Cotugno è l’unica perizia che riporta problemi sui carichi verticali, problemi che vanno verificati». Insomma, la situazione della scuola sarebbe particolare, indipendentemente dall’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio. D’altra parte anche l’Itis non ha una vulnerabilità pari a uno, come previsto per edifici del genere. «La Reluis ci dirà se la scuola di Pettino potrà essere utilizzata o meno. Per consentire a questo gruppo di lavoro di prendere atto di tutti i documenti di cui disponiamo è necessaria qualche settimana», continua il presidente. «Il primo elemento alla base dei lavori è l’incolumità dei ragazzi, poi vogliamo garantire la regolarità dell’anno scolastico».

Anche il primo cittadino, Massimo Cialente, si dice d’accordo con la soluzione trovata. «È importante la sicurezza dei ragazzi quanto la tranquillità delle famiglie. Il nostro obiettivo è dare in tempi brevi una risposta alla città. Sono sicuro che emergerà che le nostre scuole sono le più sicure in Abruzzo e in Italia perché hanno affrontato senza alterazioni strutturali una prova come quella del sisma e sono state oggetto di un miglioramento sismico notevole». Per venire incontro alle esigenze dei ragazzi, l’Ama organizzerà corse di bus pomeridiane. «Prendiamo atto della necessità e cercheremo di fare il possibile», ha spiegato il presidente dell’Ama Agostino Del Re. «Si tratta di un ulteriore aggravio di spesa, in un momento in cui la Regione ci riduce contributi. In ogni caso lavoreremo in questa direzione».(m.c.)

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