Incidente sulle strade del Fucino: muore un ragazzo, feriti 5 giovani calciatori

Celano, lo schianto a Borgo 8000: la vittima è un 32enne marocchino residente nella Marsica. Nel frontale restano coinvolti anche i giocatori del San Benedetto Venere: portati in ospedale
CELANO. Torna la morte sulle strade del Fucino. Spietata, puntuale, come uno schema che si ripete. Il bilancio è drammatico. Un morto, un ferito grave elitrasportato all’Aquila e cinque giovani calciatori feriti, finiti in ospedale. È la conta di un venerdì pomeriggio drammatico. Segnato dall’asfalto bagnato e dal rumore insopportabile di uno schianto fatale.
L’INCIDENTE
Erano da poco passate le 18.30. Lungo la Sp 20 Marruviana, in località Borgo 8000, lo schianto che ha visto coinvolte tre auto. Una Peugeot, una Fiat Punto e una Opel Zafira. La dinamica è in fase d’accertamento. Stando a una prima, sommaria ricostruzione, una delle auto avrebbe tentato un sorpasso azzardato, causando prima uno scontro frontale, poi il tamponamento della terza auto. Un incidente talmente violento da sbalzare la Peugeot nel fosso a margine della strada. Alla guida Mohamed El Hadigui, 32enne marocchino, da tempo residente a San Benedetto dei Marsi, morto sul colpo. A bordo della Zafira un giovane pakistano. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Sulla Fiat Punto, invece, cinque giovani giocatori del San Benedetto Venere, rimasti coinvolti loro malgrado. Si tratta di Francesco Pascucci, Ivan Mencarini, Antonio Di Girolamo, Giacomo Fantauzzi e il minorenne R.D.D., tutti noti e stimati. Erano in viaggio verso San Benedetto dei Marsi per la seduta d’allenamento giornaliera. La società e lo stesso sindaco Antonio Cerasani hanno subito tranquillizzato i compagni sulle loro condizioni. Sono rimasti feriti. Fortunatamente non in maniera seria. Sul posto sono sopraggiunti diversi mezzi del 118, che hanno provveduto al trasporto dei giovani al pronto soccorso di Avezzano. Dove sono stati tenuti sotto osservazione. Per il conducente pakistano, al contrario, è stato richiesto il sorvolo dell’elisoccorso dall’Aquila, che ha trasportato l’uomo d’urgenza al San Salvatore. Dove si trova tuttora ricoverato, ma non in pericolo di vita. I medici che l’hanno in cura gli hanno riconosciuto 30 giorni di prognosi.
LE INDAGINI
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano e le pattuglie dei carabinieri di Collarmele e Gioia dei Marsi. Le tracce e i rilievi consentiranno di fare luce sulla dinamica esatta. La salma di Mohamed El Hadigui si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, come stabilito dalla Procura di Avezzano. Bisognerà capire quali siano le responsabilità intervenute al momento dello schianto. Le auto coinvolte sono state rimosse dall’arteria fucense e poste sotto sequestro al fine di condurre ulteriori accertamenti.
LE REAZIONI
La notizia ha fatto immediatamente il giro della comunità marocchina. È stata persino ripresa da un organo d’informazione con sede in Marocco dal nome “Bradia News”, che sui social conta quasi 70.000 seguaci. «Mohamed è morto in un incidente stradale in Italia. Lo ricorderemo per i suoi grandi sacrifici e per l’impegno profuso durante il Coronavirus», scrivono, rigorosamente in arabo. È intervenuto anche il sindaco di San Benedetto, Antonio Cerasani. «Queste notizie ci colpiscono ogni volta come un pugno allo stomaco. Non ci si può abituare ad eventi come questo», ha spiegato. «L’ennesimo giovane, tra l’altro appartenente a questa comunità, che lascia la propria vita sull’asfalto. Voglio spendere due parole per i ragazzi della squadra di calcio del nostro paese. Siamo stati in apprensione per voi e non potremmo essere più felici di sapervi in buona salute. Non vediamo l’ora di riabbracciarvi».

