Insegue una ragazza che lo rifiuta e prende a schiaffi un carabiniere

Un 39enne semina il panico in strada, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: aveva importunato una 25enne che si è rifugiata in caserma dove poi è nata una colluttazione
SULMONA. Prima importuna una donna che passeggiava con il suo cane e poi picchia un carabiniere libero dal servizio. Con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali un 39enne di Sulmona, Ezio Di Censo, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Sulmona. I militari, agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, lo hanno rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Sulmona su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla. Qui attenderà l’udienza di convalida. I fatti risalgono alla mattinata di ieri quando, in via Sallustio, l’uomo aveva molestato una 25enne di Sulmona per poi dare in escandescenza, inveendo contro i passanti e aggredendo un uomo appartenente all’Arma.
A ricostruire la vicenda è stata la giovane che è stata sentita dai carabinieri. «Stavo attraversando la strada con il mio cagnolino quando un uomo si è avvicinato per chiedere informazioni. Poi ho capito che voleva tentare un approccio. A quel punto sono scappata», ha raccontato la 25enne ai militari. Secondo il racconto della giovane, l’uomo, dopo il rifiuto, avrebbe iniziato a inseguirla per diversi metri. Nella fuga, la situazione però è degenerata: il 39enne avrebbe preso a calci il cane della ragazza e inveito contro i presenti, mentre la 25enne chiedeva aiuto ai passanti che sono accorsi in strada. L’inseguimento si è concluso nei pressi della caserma dei carabinieri. Qui è intervenuto un militare libero dal servizio che, resosi conto della situazione, si è qualificato mostrando il tesserino.
Ma l’uomo non si è fermato neanche davanti a un pubblico ufficiale colpendolo con un calcio al petto e con schiaffi al volto. Il 39enne è stato quindi bloccato prima da alcuni cittadini e poi dai colleghi del carabiniere, che lo hanno dichiarato in stato di fermo. Sia la giovane, sia il carabiniere, sono stati poi trasportati in pronto soccorso. La 25enne, che non ha riportato lesioni fisiche, è stata refertata per stato di agitazione, mentre il militare ha riportato lesioni fortunatamente non gravi, giudicante guaribili in meno di una settimana. «Non so chi sia questo soggetto, non ho alcun tipo di conoscenza o rapporto con lui», ha ribadito la ragazza agli investigatori.
Il 39enne già in passato si era reso protagonista di episodi simili. Nel 2023 aveva preso a pugni un agente della squadra volante del commissariato di polizia. Gli agenti erano intervenuti nella sua abitazione dopo la richiesta di aiuto arrivata dalla madre. L’uomo aveva dato in escandescenza e gli agenti lo avevano immobilizzato utilizzando il taser. Nell’agosto 2025, in via Federico II, aveva picchiato un vigile del fuoco per un parcheggio. Fatto per cui aveva già ricevuto un avviso di garanzia per lesioni personali e minacce.
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