Capestrano

Insulta il sindaco di Capestrano e lo minaccia di morte, scatta il divieto di dimora e i carabinieri lo portano a casa di un parente

2 Novembre 2026

Un 44enne nel guai. Un’ordinanza cautelare dai contenuti particolarmente significativi è stata emessa dal gip del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, nei suoi confronti: divieto di dimora e di avvicinamento ai luoghi frequentati dal primo cittadino Antonio D’Alfonso (nella foto)

CAPESTRANO. Un’ordinanza cautelare dai contenuti particolarmente significativi quella emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, nei confronti di un uomo di 44 anni, G.G., originario di Popoli Terme e residente a Capestrano. I fatti contestati si sarebbero verificati in un arco temporale compreso tra il 27 maggio 2025 e il primo ottobre 2026. Al centro della vicenda c'è Antonio D’Alfonso, sindaco di Capestrano, che ha denunciato una serie di comportamenti persecutori che, secondo la ricostruzione contenuta nell'ordinanza, sarebbero andati avanti per oltre un anno, attraverso pubblicazioni su Facebook, messaggi WhatsApp e SMS. L'indagato è accusato del reato di atti persecutori.

Secondo quanto ricostruito dal gip, le condotte contestate avrebbero provocato nel primo cittadino un grave stato di ansia e paura, ingenerando un fondato timore per la propria incolumità e quella dei familiari e costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita. Tra gli episodi riportati nell'ordinanza figurano alcuni post pubblicati su Facebook, nei quali il sindaco sarebbe stato insultato e denigrato, oltre a fotografie della sua automobile accompagnate da espressioni offensive. A questi si sarebbero aggiunti numerosi messaggi inviati tramite WhatsApp e SMS, anche con esplicite minacce di morte. Particolarmente preoccupanti, secondo il giudice, gli ultimi messaggi risalenti all’estate e all’autunno del 2026, nei quali sarebbero comparse frasi intimidatorie sempre più gravi, fino alle minacce di morte rivolte direttamente al sindaco.

Il giudice Marco Billi ha quindi disposto nei confronti del 44enne il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da D’Alfonso, a cominciare dalla sua abitazione e dai luoghi abitualmente frequentati per ragioni di lavoro, tra cui piazza Mercato, a Capestrano. La distanza da rispettare è di almeno mille metri. Il 44enne, difeso dall'avvocato Alessandro Margiotta, ha rifiutato il braccialetto elettronico e a suo carico è scattato il divieto di dimora. I carabinieri dalla compagnia di Sulmona hanno eseguito il provvedimento e lo hanno accompagnato a casa di un familiare. 

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