La produzione d’olio aumenta del 120% e riaprono 5 frantoi 

Numeri record in Valle Roveto. Domani evento Terra Madre Ricci (Coop Agricola): «Ottima qualità grazie al microclima»

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. L’olio della Valle Roveto incrementa la produzione del 120%. Un risultato eccezionale quello ottenuto quest’anno nella vallata del Liri. E cresce anche la varietà di olivo autoctona la Monicella.
PRODUZIONE DOC. La previsione è di arrivare almeno a 20mila quintali di olive prodotte, con oltre 200mila litri di olio extravergine d’oliva. «La Valle Roveto è una zona molto vocata per l’olivicoltura», spiega il presidente dell’associazione La Monicella, Antonio Di Rocco, «si ottiene un extravergine di oliva di grandissima qualità. Infatti, quest’anno la stagione olivicola si presenta molto proficua con un aumento del 120% rispetto all’annata precedente e per la varietà autoctona vi è un aumento del 50%». Ottima anche la qualità, come ha ricordato Antonello Ricci, presidente della Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto, «grazie al particolare microclima presente nel territorio e a una bassa pressione parassitaria».
RIAPRONO I FRANTOI. «È tutto pronto», spiega Marcello Blasetti dell’Antico Frantoio Blasetti, «il ruolo del frantoiano è molto importante nella filiera di produzione di un olio di qualità, per garantire un prodotto che non solo dà valore a un territorio, ma riesce anche a portare sulle tavole degli abruzzesi e non solo, un tipo di olio artigianale e qualitativamente molto alto». A giorni riapriranno tre frantoi di San Vincenzo: Antico frantoio Blasetti, Comunità agricola Valle Roveto, Cooperativa Agricola San Rocco, uno a Balsorano (Pane e Olio) e uno a Civitella Roveto (San Leonardo).
L’EVENTO. Nell’ambito dell'iniziativa Terra Madre Salone del gusto, i produttori della Comunità Agricola Valle Roveto (uno dei tre produttori di olio abruzzesi inseriti nel presidio Slow Food) hanno organizzato una domenica speciale nel frantoio di San Vincenzo Vecchio, in località Contraruscio. Domani ci sarà la possibilità di assistere alla raccolta delle olive e alla successiva molitura, degustando pane e olio, una zuppa di lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, un bicchiere di vino e dolci locali.
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