LA CULTURA RIPARTE

L’Aquila. La biblioteca Tommasi riapre oggi dopo la chiusura di quasi un anno

13 Aprile 2026

Nella sede provvisoria di via Copernico a Bazzano il servizio sarà attivo dalle 9 alle 13 e due pomeriggi.

Nata nel 1848, custodisce oltre 260mila volumi,alcuni di enorme valore

L’AQUILA

Dopo un anno di chiusura, la biblioteca regionale “Salvatore Tommasi” riapre al pubblico. Da oggi la struttura tornerà accessibile nella sede provvisoria di via Niccolò Copernico, a Bazzano. A comunicarlo è stato il Servizio beni e attività culturali della giunta regionale. Gli orari prevedono l’apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, con rientro pomeridiano il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.

Si chiude così, almeno sul piano immediato, una vicenda che negli ultimi mesi ha suscitato proteste, mobilitazioni e prese di posizione politiche, anche alla luce del ruolo dell’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026.

La “Tommasi”, aperta nel 1848 e dotata di un patrimonio di oltre 260mila volumi, era chiusa al pubblico da aprile 2025 per consentire lavori urgenti all’impianto antincendio nei locali della sede provvisoria di Bazzano.

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Il personale era stato costretto a lasciare gli spazi per motivi di sicurezza, mentre la città perdeva uno dei suoi principali presìdi culturali.

Nel corso dei mesi il caso è diventato sempre più politico e amministrativo. Già nell’estate scorsa erano emerse polemiche sulla mancanza di trasparenza attorno ai verbali e alla documentazione tecnica relativa alla sicurezza dei locali. A denunciare un atteggiamento definito «omertoso» era stato anche il segretario generale della Fp-Cgil Abruzzo Molise, Luca Fusari, che aveva chiesto chiarimenti sulla valutazione dei rischi e sulla tempistica della riapertura. Intanto cresceva il malcontento, accompagnato da petizioni (come quella lanciata da Stefano Giardini) e richieste pubbliche di riattivazione del servizio.

Un punto decisivo della vicenda è emerso però nei mesi successivi, quando la ricostruzione documentale ha consentito di fissare una data precisa: i lavori nel capannone di Bazzano risultavano conclusi il 2 febbraio scorso. Questo dato è stato richiamato in una nota protocollata il 18 febbraio, pubblicata anche da questo giornale, con cui il Servizio beni e attività culturali della Regione prendeva formalmente atto del completamento degli interventi e chiedeva al Servizio Patrimonio di procedere alla riapertura al pubblico e di indicare gli spazi utilizzabili dal personale nel rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Da quel momento, però, non erano arrivati riscontri operativi immediati. Ed è proprio su questo passaggio che si è concentrata buona parte delle critiche: da una parte il settore Cultura che, preso atto della fine dei lavori, chiedeva di riaprire; dall’altra il settore Patrimonio, competente sull’immobile, sulla sicurezza e sul contratto di locazione, da cui si attendeva il via libera definitivo.

Un cortocircuito interno alla macchina amministrativa regionale che ha finito per prolungare ulteriormente i tempi.

Nel frattempo, la vicenda è approdata anche in consiglio comunale. I consiglieri Paolo Romano e Lorenzo Rotellini hanno presentato un ordine del giorno urgente per chiedere alle istituzioni di intervenire e sbloccare una situazione ritenuta paradossale. Nel documento si sollecitava la riapertura immediata della sede di Bazzano e, allo stesso tempo, l’avvio di un tavolo interistituzionale tra Comune, Regione, Prefettura, Provincia e Università per definire un percorso chiaro verso il ritorno della biblioteca nel centro storico.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera comunale Stefania Pezzopane, che ha chiesto non solo la riapertura immediata della sede provvisoria, ma anche il rientro della “Tommasi” nel cuore della città, in Piazza Palazzo, come parte di un più ampio polo culturale capace di unire memoria e innovazione.

La riapertura annunciata per oggi rappresenta dunque il primo risultato concreto dopo mesi di attese e tensioni.

Resta però aperta la questione di prospettiva: quella della sistemazione definitiva della biblioteca, nata come presidio storico della città e ancora oggi costretta in una sede provvisoria lontana dal centro. La riapertura di Bazzano restituisce intanto alla comunità un servizio essenziale. Ma il dibattito sul futuro della Tommasi è tutt’altro che chiuso.  (c. s.)

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