sanità

L’Aquila. Ora l’Asl torna a battere cassa: multe a chi ritira tardi i referti

12 Aprile 2026

Fissato in 30 giorni il tempo massimo per prendere gli esiti di visite, esami diagnostici e di laboratorio

L’AQUILA

L’Asl, con una delibera firmata dal direttore generale Paolo Costanzi, ha approvato “il regolamento aziendale per il recupero dei crediti”.

Il regolamento, si legge nella delibera, “disciplina la gestione dei crediti e le azioni da porre in essere per il recupero dei crediti insoluti da parte di terzi, persone fisiche o giuridiche, nei confronti dell’Asl. Il tutto al fine di: ridurre il fenomeno della morosità, incrementando la percentuale di riscossione volontaria attraverso l'attuazione di un sistema di riscossione coattiva che costituisca da deterrente nei confronti dei soggetti morosi; creare procedure uniformi chiare e trasparenti per le strutture aziendali che generano crediti; perseguire l’equità e la tutela dei cittadini che pagano regolarmente il dovuto; garantire la trasparenza e l’efficacia dell’azione amministrativa”.

LA PROCEDURA

La procedura si applica “nel rispetto delle normative nazionali vigenti e fatte salve diverse disposizioni contenute nella disciplina regionale di settore, sia all’attività di recupero dei crediti che siano certi, liquidi ed esigibili, sia alle azioni da porre in essere in caso di insolvenza degli stessi al fine di gestire con uniformità le procedure di recupero delle somme dovute in ragione di tutti i crediti sorti per prestazioni sanitarie e non, rese a qualsiasi titolo e in particolare: ticket per prestazioni sanitarie rese; ticket per visite, esami diagnostici e di laboratorio i cui referti non sono stati ritirati nel termine di 30 giorni; ticket per esami pre-operatori; ticket per mancata disdetta della prestazione sanitaria prenotata; ticket sul diritto di esenzione per reddito autocertificato; corrispettivi per prestazioni sanitarie erogate in regime di attività libero- professionale intramuraria, consulenze e prestazioni medico legali; servizi resi a terzi soggetti a fatturazione; recupero delle somme dovuto dal personale dipendente per attività extraistituzionale non autorizzata; costi per rilascio di certificazioni, di copie di atti e di documentazione sanitaria;sanzioni amministrative previste dalla legge e dal regolamento aziendale; emanazione di provvedimenti giudiziari.

IL CREDITO

Il credito, sottolinea ancora la delibera dell’Azienda sanitaria locale provinciale, “sorge per ogni prestazione per la quale non sia effettuato l'anticipato o contestuale pagamento della prestazione, nonché per ogni altro atto o fatto che comunque generi un credito in favore dell’azienda”.

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