L’ultimo saluto a Denise Ruggeri, il grande abbraccio di Cagnano

Celebrati i funerali della maestra 47enne morta a dicembre sul Nilo a seguito di uno scontro tra navi. Il feretro della donna portato a spalla dai vigili del fuoco che si sono stretti al marito Adolfo Rocchi
CAGNANO AMITERNO. «Il demonio ce l’ha messa tutta, anche per ritardare questa liturgia. Per tutto questo tempo sembrava essersi accanito su di lei, sul suo Adolfo, sui suoi parenti, sulla sua scuola, su questa comunità, su tutti noi che le volevamo bene. È stato un tempo in cui è rimasta sospesa tra cielo e terra per motivi che non comprendiamo. Ecco perché questa liturgia è una Pasqua per Denise. Adesso le porte del Signore le si sono definitivamente spalancate ed è nella schiera degli angeli».
I funerali di Denise Ruggeri, la maestra di 47 anni di Cagnano Amiterno – l’unica vittima dello scontro tra due imbarcazioni avvenuto lo scorso 21 dicembre nelle acque del Nilo, in Egitto – si sono aperti ieri con le parole di Adolfo Giusti, compaesano di Denise, che ha avuto con lei un legame profondo, e intervenuto per dare voce a chi ha atteso oltre un mese prima di poterla riabbracciare e piangere. La parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, a Cagnano Amiterno, in quel momento è gremita di amici e parenti della maestra di scuola dell’infanzia. In prima fila anche la sindaca Iside Di Martino, che ha già indetto il lutto cittadino. La bara è al centro, portata a spalla dai Vigili del fuoco, colleghi e amici di Adolfo Rocchi, il marito di Denise, l’uomo che le è rimasto accanto nell’inferno di quel disastro fluviale su cui ancora si indaga per capire come sia potuto accadere. Sono stati gli stessi “angeli del terremoto” a tributarle un picchetto, per poi stringersi ad Adolfo sostenendone tutto il peso di un dolore che forse, a partire da ieri, potrà finalmente provare ad essere elaborato. La messa è stata celebrata da don Paolo Mancini, don Giuseppe Gianiorio e da don Sergio Maggioni.
L’ADDIO Alla fine della cerimonia, il feretro ha poi lasciato la piccola chiesetta tra lacrime e applausi. L’ultimo viaggio è quello verso il cimitero di Cagnano Amiterno, dove Denise riposerà accanto alla mamma Giuliana, la cui perdita l’aveva poi spinta a dire che la vita non si sarebbe fermata, come è stato ricordato anche durante la funzione. Quindi gli abbracci e il lungo corteo verso il luogo in cui riposerà in pace, laddove tutti potranno piangerla liberi da impedimenti e intralci burocratici, gli stessi capaci di congelare un dolore ieri definitivamente sciolto nei cuori di tutti i presenti.
L’ULTIMA CROCIERA Denise Ruggeri è stata l’unica vittima del tremendo scontro tra due hotel galleggianti, entrati in collisione nelle acque del Nilo, nei pressi di Luxor. La 47enne, al momento dell’impatto, si trovava all’interno di una delle quattro cabine devastate dalla prua della nave Opera, la stessa che, per motivi ancora in corso di accertamento, è finita col trafiggere il fianco della Royal Boeau Rivage sulla quale la donna viaggiava insieme al marito. La coppia era partita il giorno prima per una crociera destinata a cementare la loro unione. Un viaggio terminato invece nel peggiore dei modi, tra il giallo dei soccorsi – secondo il marito arrivati con 50 minuti di ritardo – e un calvario a sua volta scandito dal rimpatrio della salma e dall’attesa, estenuante, dell’esame autoptico da svolgere nella capitale: Denise se n’è andata a causa di una lesione polmonare dovuta alle conseguenze dell’impatto che l’ha travolta mentre stava pregando. Infine il nulla osta alle esequie da parte della Procura di Roma, con quella egiziana chiamata al tempo stesso a fare luce sulla dinamica dell’incidente. Anche se, per la maggior parte di chi ieri ha affollato la piccola chiesa di Cagnano Amiterno, ciò che conta è che Denise sia finalmente tornata a casa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

