Sulmona

“Superbonus, fatture false per 84mila euro”: tre professionisti nei guai

26 Gennaio 2026

La vicenda a Pratola Peligna: chiesto il giudizio per tre tecnici accusati di aver emesso fatture per operazioni inesistenti. L’udienza preliminare il 19 maggio

SULMONA. Il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha chiesto il rinvio a giudizio per tre professionisti, accusati di emissione di fatture per operazioni inesistenti per un totale complessivo di 84 mila euro.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 19 maggio.
I tre (un 63enne di Sulmona, un 73 enne e 78enne di Pratola Peligna) sono accusati di aver emesso fatture per operazioni inesistenti, con l’obiettivo di favorire l’evasione fiscale mediante l’utilizzo illecito delle agevolazioni previste dal Superbonus 110%.
L’indagine, che risale al 2021, si concentra sui lavori di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico previsti sull’edificio “Condominio Pegaso”, situato a Pratola Peligna.
I lavori, ufficialmente dichiarati attraverso la pratica Cilas del 11 ottobre 2021, comprendevano interventi quali la sostituzione di infissi, l’installazione di schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Secondo la Procura, tali opere non sarebbero mai state eseguite, nonostante la fatturazione fosse stata regolarmente emessa per poter usufruire delle detrazioni fiscali. A finire nel mirino della giustizia, dopo un esposto presentato in Procura, sono stati i tre tecnici, rispettivamente direttore dei lavori, progettista e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione nonché coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione e al responsabile dei lavori, ritenuti responsabili di aver emesso la documentazione falsa. Nello specifico il 63enne avrebbe emesso fatture per un totale imponibile di 50.758,25 euro + iva, raggiungendo uno sconto in fattura complessivo di 61.925,07. Il progettista è accusato invece di aver emesso fatture per un totale imponibile di 11.587,67 euro+ iva, raggiungendo uno sconto in fattura complessivo di 14.130,36 euro. Il coordinatore avrebbe emesso fatture per un totale imponibile di 8.057,48 euro + iva, raggiungendo uno sconto in fattura complessivo di 9.830,13. I legali difensori Alessandro Margiotta, Vincenzo Margiotta e Alfieri Di Girolamo hanno presentato le memorie difensive e hanno respinto le accuse. (a.d’a.)
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