Paganica, piove nella struttura costata 5 milioni

Il centro polivalente mai aperto e da anni in abbandono Cialente: ora servono fondi per riparare i danni del sisma

L’AQUILA. Dopo un decennio di abbandono, arriva uno spiraglio di luce per il centro polifunzionale di Paganica. Il sindaco Mas simo Cialente, infatti, ha nel «cassetto» un finanziamento di 636mila euro che verrà utilizzato per riparare il tetto della struttura, danneggiato gravemente dalla tromba d’aria che nei mesi scorsi ha colpito la frazione. Tempi più lunghi, invece, per i lavori di restauro dei danni provocati dal sisma, soprattutto sulle tamponature.

«L’obiettivo», assicura il primo cittadino, «è riuscire a sistemare l’edificio entro l’estate». La struttura che, dopo il terremoto si è trasformata in un «ricovero» per i mezzi dei volontari dell’Ana e per i materiali dell’ex tendopoli della frazione, è una delle incompiute più sorprendenti del territorio aquilano.

Realizzata in tempi record con un finanziamento di nove miliardi delle vecchie lire – di cui 2,7 miliardi a carico del Comune e il resto a carico della Regione – l’opera fu progettata agli inizi del 1996. A seguito di una gara di appalto, nell’ottobre del 1997 un’impresa di Perugia si aggiudicò i lavori e, dopo aver stipulato il contratto nel gennaio del 1998, in meno di due anni completò il primo lotto dell’opera, consegnandolo nel novembre del 2000.

Il complesso, che doveva funzionare a pieno regime già dal 2004, è costituito da un teatro polifunzionale di 2200 posti a sedere, un edificio coi servizi annesso al teatro e una piazza all'aperto di circa 1200 metri quadrati. Ma non è mai stato effettivamente utilizzato, lasciato di giorno in giorno a un destino di sempre maggiore abbandono.

«Finalmente il commissario della gestione stralcio della ricostruzione, Aldo Mancurti, ci ha girato i 636mila euro necessari alla riparazione del tetto. Soldi che aspettavamo da un anno e mezzo, una parte di quelli che l’ex commissario Gianni Chiodi non ci aveva trasferito», dice Cialente. «Per fine mese sarà pronto il progetto, poi partirà la gara e a febbraio potranno cominciare i lavori che dovrebbero durare un mesetto circa. Per riparare i danni del terremoto, invece, saranno necessari un paio di milioni di euro».

I lavori, secondo il sindaco, sarebbero potuti partire già diversi mesi fa. Cosa che però non è stata possibile per quello che definisce un «dispetto» attuato da Gaetano Fontana, ex capo della Struttura tecnica di missione.

«Ho cominciato a scrivere un anno fa per chiedere i finanziamenti per sistemare l’immobile», spiega, «ma Fontana ha sempre trovato mille scuse per non girarli: voleva che dimostrassi la proprietà del Comune, l’utilità dello stabile per la società e per la cultura. Una serie di scuse. Un dispetto». Adesso, tuttavia, superati i problemi, i progetti per il centro polifunzionale sono molti: «Insieme al teatro, ci saranno l’auditorium, il centro congressi, lo spazio per le fiere», conclude Cialente. «Sarà un centro bellissimo, sul quale molto presto potrà contare tutta la città».

Michela Corridore

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