Pagliare di Sassa, piove nella scuola materna

Il Musp provvisorio, realizzato tre anni fa, già mostra segni di cedimento I genitori dei bambini: il Comune provveda alla riparazione il prima possibile

L’AQUILA. Piove nella scuola materna di Pagliare di Sassa.

A tre anni dalla realizzazione, il Musp (Modulo a uso scolastico provvisorio) che ospita le due sezioni dell'asilo e le prime tre classi delle elementari, mostra i primi segni di cedimento.

A partire dal mese di settembre scorso, con l'arrivo delle piogge, si sono verificate continue infiltrazioni dal tetto della scuola. «Non si tratta, ovviamente, di un episodio sporadico», afferma un gruppo di genitori, che ha provveduto a segnalare l'episodio alla direzione didattica e al Comune. «Le perdite sono piuttosto consistenti e riguardano un'ampia zona del soffitto, proprio in corrispondenza del corridoio che collega le due sezioni della scuola materna. Il personale in servizio è costretto a raccogliere l'acqua con i secchi, ma questa non è una situazione che può andare ancora avanti per molto tempo».

Le infiltrazioni d’acqua si allargano a vista d’occhio. E non è questo il solo problema di questa struttura provvisoria che ospita i piccoli alunni. «Dalle finestre», dicono i genitori dei bimbi che frequentano la materna, «penetrano acqua e vento, il livello del pavimento, con il tempo, si è abbassato lasciando scoperte le travi di acciaio che fungono da collegamento. Un pericolo costante per i bambini». In questo edificio trascorrono molte ore circa 50 piccoli alunni della materna, nell'ala adiacente fanno lezione i bambini delle elementari. «Occorre un intervento urgente di manutenzione», incalzano i genitori, che hanno inviato una nota alla direzione didattica “Gianni Rodari”, trasmessa per competenza al Comune. «Dall'amministrazione non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Ci è stato detto che mancano i fondi per la manutenzione dei moduli scolastici provvisori; non è stato effettuato neppure un sopralluogo, da parte dei tecnici, per verificare lo stato dell'arte e i lavori da effettuare».

I mesi passano e la preoccupazione cresce.

«I nostri figli vengono accolti in un edificio poco idoneo», proseguono i genitori, «in locali insalubri e pericolosi. Il timore è che, all'improvviso, possa crollare una parte del tetto, dato che le infiltrazioni stanno aumentando. La stagione invernale peggiorerà la situazione: se ci saranno piogge abbondanti o precipitazioni nevose, la struttura rischia di non reggere. Chiediamo al sindaco, Massimo Cialente di intervenire subito a garanzia dell'incolumità dei bambini».

Anche perché, col passare del tempo, si rischia che, con il peggiorare delle condizioni meteo, le riparazioni potrebbero essere ancora più problematiche.

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA