Perdonanza 2026. In concerto Geolier, Morandi e “Il Volo”. La ciliegina è la diretta Rai

Otto giorni di musica, danza e spettacoli per raccontare al Paese il messaggio di Celestino V. La “Forza del Perdono” aprirà il programma con la trasmissione tv sulla rete ammiraglia
Per una sera sarà l’Italia a guardare L’Aquila. Le immagini della basilica di Collemaggio illuminata nella notte, la musica, le testimonianze, i volti dello spettacolo e della cultura.
La 732ª Perdonanza celestiniana, nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, compie un salto di dimensione e approda in prima serata su Rai 1 con un grande evento televisivo pensato per raccontare a milioni di spettatori il significato contemporaneo del messaggio lasciato da Celestino V oltre sette secoli fa.
È il segno più evidente di una manifestazione che continua a rinnovarsi senza smarrire la propria identità, trasformando una tradizione nata nel 1294 in un racconto capace di parlare al presente.
Domani sera, nel teatro del Perdono allestito davanti alla basilica di Collemaggio, “La forza del Perdono” inaugurerà la settimana con una produzione pensata per la diretta di Rai 1.
A condurre sarà Lorena Bianchetti affiancata da Gabriele Corsi, mentre musica, parole e testimonianze accompagneranno il pubblico dentro il significato universale del perdono. Sul palco si alterneranno Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Marco Masini, Simone Cristicchi, insieme a Laura Chiatti, Raoul Bova, Giorgio Pasotti, Edoardo Prati e Luca Violini.
Un racconto corale, sostenuto dalla grande orchestra sinfonica dell’Istituzione sinfonica Abruzzese, dai giovani musicisti del conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila e dai Cori riuniti dell’Aquila. Il rito e la cultura della Perdonanza saranno raccontati direttamente da Collemaggio a un pubblico nazionale.
IL RACCONTO
La direzione artistica di Leonardo De Amicis ha costruito anche quest’anno un cartellone nel quale la musica non è un elemento separato dalla manifestazione, ma uno degli strumenti attraverso cui raccontarne i valori e la storia. Il giorno successivo il racconto si sposterà sulla scalinata di San Bernardino, uno dei luoghi più riconoscibili del centro storico, con il “Gala della danza”. La scalinata diventerà un palcoscenico all’aperto per una produzione originale dedicata alla danza contemporanea e ai suoi protagonisti, con ballerini e coreografi emersi anche dal grande pubblico televisivo, in particolare attraverso “Amici”. È un cambio di linguaggio netto rispetto alla serata inaugurale, ma non di prospettiva. Martedì 25 agosto sarà invece il teatro del Perdono a ospitare Geolier. Il concerto porta a Collemaggio una delle voci più riconoscibili della musica contemporanea e introduce nel cuore della Perdonanza un linguaggio capace di parlare soprattutto alle generazioni più giovani. È anche il modo con cui una manifestazione antica sette secoli continua a misurarsi con il presente, senza rinunciare alla propria storia ma accettando che ogni generazione possa trovare il proprio modo di attraversarla.
BIMBI E FAMIGLIE
Sarà dedicato ai bambini e alle famiglie mercoledì 26. Per un’intera giornata il centro storico sarà attraversato da laboratori, attività educative, musica, animazione e teatro, fino allo spettacolo “Fake News” di Alessandro Siani sulla scalinata di San Bernardino. La comicità e la leggerezza diventano così un altro modo per costruire un momento di partecipazione collettiva. E se fino a quel momento gli spettacoli avranno avuto un palcoscenico, giovedì 27 agosto sarà la città stessa a diventare protagonista. “L’Aquila in scena” porterà musica, teatro, danza, spettacoli itineranti, artisti di strada e folklore dentro piazze, vicoli, cortili e chiostri. Il centro storico non farà semplicemente da sfondo agli eventi: sarà parte dello spettacolo.
IL GRAN FINALE
Dopo aver attraversato linguaggi, generazioni e luoghi diversi, il cartellone tornerà al teatro del Perdono il 30 agosto per la chiusura laica della Perdonanza, con il “Concerto per L’Aquila” del Volo. Il trio sarà accompagnato dalla Grande orchestra giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila in una produzione di respiro internazionale, pensata per incontrare la forza evocativa di Collemaggio.
Da domani al 30 agosto, dunque, la Perdonanza non si limiterà a mettere in fila concerti e spettacoli. Il programma intende infatti costruire un percorso attraverso la città e attraverso pubblici diversi: la grande musica e la televisione nazionale, la danza e la comicità, i giovani e le famiglie, gli spettacoli diffusi e la produzione sinfonica. Il filo che li tiene insieme è la possibilità di rileggere nel presente un messaggio nato nel Medioevo. Grazie alla diretta Rai, quel racconto avrà per una sera un pubblico grande quanto l'Italia.


