Pratola Peligna, l’amante la lascia lei appicca fuoco alla casa

Lasciata dall’uomo si è vendicata mandando in fiamme l’alcova di campagna dove si incontravano. Sotto inchiesta con l’accusa di incendio doloso e danneggiamenti
PRATOLA PELIGNA. All’improvviso le ha detto che non voleva più incontrarla e che la loro storia d’amore sarebbe finita lì. Lei, per fargliela pagare, si è recata nella loro alcova di campagna e, nel darle fuoco, ha mandato in fumo anche l’intera riserva di legna ammucchiata per l’inverno.
Ora è sotto inchiesta con l’accusa di incendio doloso e danneggiamenti.
Destinataria delle «attenzioni» degli inquirenti una 42enne di Pratola Peligna che, da anni, intratteneva una relazione d’amore con un paesano 50enne sposato e con figli. Una storia come tante, portata avanti in clandestinità tra bugie e sotterfugi e grandi momenti d’amore.
«Basta che stiamo insieme adesso, non mi importa se per noi non potrà esserci alcun futuro», ripeteva sempre la donna al suo amante. Ma le storie, soprattutto quelle d’amore, non sempre hanno un buon finale. Così quando il suo amante le ha fatto capire che la loro relazione doveva interrompersi, lei è andata fuori di testa. Si è procurata un po’ di giornali e si è recata nell’appezzamento di terra poco fuori il paese, teatro dei loro incontri d’amore.
Era la notte del 26 settembre scorso quando in caserma è arrivato l’allarme per un incendio che stava distruggendo una legnaia nelle campagne tra Pratola e Prezza.
Centocinquanta quintali di legna andati in fumo in poco tempo e la rimessa degli attrezzi utilizzati per coltivare la campagna salvata solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Già dai primi momenti i carabinieri, guidati dal maresciallo Daniele Di Serio, hanno compreso che si trattava di un atto doloso. Quei pezzi di giornale e di cartone sparsi qua e la per la campagna, erano l’evidente testimonianza che non si trattava di una casualità. E la conferma è arrivata il giorno dopo quando, per telefono, la 42enne avrebbe rivelato al suo ex amante di essere stata lei ad appiccare il fuoco alla legnaia. Claudio Lattanzio
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