Sulmona

Pretende di salire su una carrozza già arrivata: pugno al capotreno in stazione

9 Gennaio 2026

Il convoglio è rimasto bloccato sui binari per oltre mezz’ora. E un 26enne marocchino è finito nei guai

SULMONA. Lesioni personali con aggravante dei futili motivi, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Con queste accuse un richiedente asilo di origine marocchina di 26 anni è stato denunciato dalla squadra anticrimine del commissariato di Sulmona. I fatti risalgono allo scorso 11 maggio quando, secondo l’accusa, il giovane aveva sferrato un violento pugno al volto del capotreno, pretendendo di salire su un convoglio fermo alla stazione ferroviaria di Sulmona.

Il capotreno lo aveva infatti informato di non poter salire a bordo in quanto il convoglio era giunto al capolinea. Spiegazione che non è servita a far desistere il richiedente asilo che, usando violenza e minaccia, aveva preso a pugni il capotreno, salendo a bordo. Occupando quindi il posto sul treno, sempre secondo gli atti d’indagine, aveva opposto resistenza a lasciare il convoglio, fatto questo che turbava la regolarità del servizio poiché il treno, giunto a capolinea, rimaneva per oltre mezz’ora sui binari impedendo il passaggio di altri mezzi.

Il capotreno era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove era stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Sul posto era intervenuta la polizia, che aveva raccolto le testimonianze dei presenti e del personale di Trenitalia. Il marocchino era in stato di alterazione e aveva confuso l’orario di arrivo del treno da Pescara con quello di partenza. Avrebbe inoltre inveito contro i presenti e il capotreno, ritenendo di poter viaggiare gratis essendo richiedente asilo. 

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