Prof accusato di molestie verbali a uno studente, colleghi solidali con il preside

Il preside Attilio D’Onofrio

29 Gennaio 2026

Parlano gli altri docenti del liceo scientifico “Bafile”: «Siamo indignati. Restituita un’immagine del nostro istituto diversa dalla realtà»

L’AQUILA. Dopo le accuse di molestie verbali mosse dall’Unione degli Studenti nei confronti di un docente del liceo scientifico “Andrea Bafile” e la conseguente replica della dirigenza scolastica, arriva una presa di posizione netta da parte del corpo docente dell’istituto. In una lettera indirizzata al preside, il professor Attilio D’Onofrio, i docenti esprimono solidarietà e respingono con decisione l’immagine della scuola delineata nel comunicato sindacale diffuso dall’Uds.

«Come docenti dell’Istituto d’istruzione superiore “Andrea Bafile” esprimiamo la nostra solidarietà al dirigente Scolastico», si legge nella nota, nella quale gli insegnanti si dicono «esterrefatti e indignati» per dichiarazioni che, a loro giudizio, restituiscono «un’immagine dell’istituto profondamente diversa dalla realtà ben nota e ampiamente consolidata nel tempo».

Nel documento i docenti contestano in particolare l’idea che comportamenti denigratori nei confronti degli studenti siano diffusi o tollerati all’interno della scuola. Un’ipotesi che, sottolineano, finisce per ledere anche la professionalità dell’intero corpo insegnante, descritto invece come da sempre attento al benessere e alla dignità degli alunni. «Al contrario» evidenziano «il corpo docente si distingue per dedizione al proprio lavoro e per l’attenzione costante alla comunità studentesca».

Nel mirino della presa di posizione c’è anche l’accusa di inerzia rivolta al dirigente scolastico. Un’accusa definita «ingenerosa e totalmente priva di fondamento», alla luce della «scrupolosa attenzione» che il preside avrebbe sempre dimostrato nei confronti delle problematiche segnalate da studenti, famiglie e docenti, oltre alla «costante disponibilità all’ascolto».

I docenti esprimono inoltre disappunto per le modalità con cui è stata avviata la vertenza sindacale sull’adozione di un codice antimolestie, arrivata, sottolineano «senza nemmeno un tentativo di interlocuzione» con la scuola. Un passaggio che, secondo gli insegnanti, contrasta con lo spirito di dialogo e collaborazione che caratterizza l’istituto e che rappresenta uno degli elementi fondanti del clima di serenità rivendicato dalla comunità scolastica.

La lettera si chiude ribadendo l’unità del corpo docente attorno alla dirigenza e la volontà di tutelare un ambiente educativo basato sul confronto, sul rispetto reciproco e sull’ascolto, valori che i firmatari indicano come patrimonio condiviso dell’Istituto “Andrea Bafile”.

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