Civitella Alfedena

Sorelle scomparse, falsi allarmi sui social. E spunta l’audio al papà

19 Giugno 2026

La vicenda di Sarah e Alysia Di Giacinto, le due sorelle scomparse  dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Il messaggio vocale della 16enne prima di sparire: «Faccio i compiti e mi riposo». E da Frosinone ad Avezzano sono arrivate più di trenta segnalazioni infondate. (Nella foto, Stefano Di Giacinto il papà delle sorelline)

CIVITELLA ALFEDENA. Il padre si era svegliato in piena notte nei giorni scorsi allertato da un video postato su TikTok. Ma le ragazzine notate da qualche utente, anche se molto simili, non erano Sarah e Alysia Di Giacinto, le due sorelle di Minturno scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. E non è l’unica segnalazione arrivata in questi giorni: decine e decine sono state raccolte dall’associazione Penelope e altrettante sono arrivate al numero unico di emergenza del 112 e alla trasmissione televisiva “Chi l’ha Visto?”. Purtroppo nessuna era fondata. La primissima segnalazione era arrivata la scorsa settimana dalla zona di Frosinone. Più una suggestione che un avvistamento a detta degli inquirenti che hanno fermato le due ragazzine segnalate ma non erano quelle scomparse.

Passa qualche giorno ed ecco che arriva l’allarme sui gruppi WhatsApp della protezione civile. Una segnalazione che collocava le minori alla stazione di Avezzano. Le forze dell’ordine si sono precipitate sul posto ma di Alysia e Sarah nessuna traccia. C’è anche chi le avrebbe avvistate a Pettorano sul Gizio, sulla strada statale 17, mentre salivano su una Panda. Un 60enne le aveva chiamate, fermando la vettura. Alla fine si trattava di una poliziotta fuori servizio. «La scorsa notte mi è arrivata una chiamata che segnalava una diretta su TikTok», ha raccontato Alessia Natali, presidente dell’associazione Penelope Abruzzo, su una delle segnalazioni effettuate per le ricerche delle due sorelle. Secondo quanto riferito dall'associazione, che sta supportando la famiglia, nella diretta social apparivano due ragazzine che, almeno a una prima impressione, sembravano somigliare alle giovani scomparse. «Ovviamente non era possibile sapere da quale luogo venisse effettuata la diretta», spiega. È stato quindi chiesto uno screen inoltrato al padre. Non erano le sorelle. Segnalazioni sono arrivate da ogni parte d’Italia segno che in tanti hanno preso al cuore la vicenda. In particolare avvistamenti sarebbero stati segnalati a Priverno e Portici, San Benedetto del Tronto. Tutti senza riscontro. L’unico dato certo è invece l’audio inviato da Alisya solo qualche giorno prima della scomparsa (lo scorso 7 giugno) al padre Stefano Di Giacinto.

«Ciao, io sono appena tornata da scuola. Mo’ vado a mangiare, poi faccio i compiti e mi riposo», aveva detto la ragazza. La speranza di tutti è che presto le due sorelle possano tornare ad affrontare una serena quotidianità. È la speranza in particolare di papà Stefano che tutti i giorni lancia appelli in tv affinché le sue ragazze tornino presto a casa. «Tutto si risolve anche le cose più gravi. Tornare presto a casa», ripete Di Giacinto. L’associazione Penelope ha messo a disposizione un numero di telefono per convogliare e gestire le varie segnalazioni (347 5922521). Ma chiunque dovesse avvistarle è pregato di contattare il numero di emergenza del 112. Dall’8 giugno, il giorno in cui sono scattate ufficialmente le ricerche, sono arrivate oltre trenta segnalazioni da tutto il paese, alcune delle quali anche in Abruzzo.

Segnalazioni ovviamente vagliate dagli organi preposti per non lasciare nulla al caso. Sin dal primo giorno non si hanno dettagli sulla scomparsa. Alisya (16 anni) è alta circa 150-155 cm mentre Sarah (12 anni) è alta circa 140 cm. Entrambe sono di corporatura magra.