Sulmona-L’Aquila, stop ai treni: faccia a faccia comitato-Regione

Definito nel corso di un summit il piano per mitigare gli effetti delle annunciate chiusure primaverili. Di Santo (pendolari): «Abbiamo ricevuto rassicurazioni su una gestione oculata dei possibili disagi»
SULMONA. Saranno risolti i disagi legati alla chiusura della tratta Sulmona-L’Aquila prevista per la prossima primavera.
Le singole criticità sono state affrontate nel summit che si è tenuto ieri mattina tra la Regione Abruzzo e il Comitato pendolari, convocato proprio per definire nel dettaglio la gestione dello stop alla circolazione ferroviaria annunciato per il periodo di aprile.
IL COMITATO «Ho avuto poco fa un colloquio con la Regione Abruzzo e vi porto le loro rassicurazioni su un’attenta gestione della chiusura», spiega il portavoce del Comitato, Alessandro Di Santo.
«Si stanno valutando sia la possibile chiusura della strada provinciale prima di Tione degli Abruzzi, sia la gestione del traffico primaverile sul percorso diretto via Navelli, che in questo periodo dell’anno risulta sensibilmente più intenso rispetto ad agosto. Abbiamo inoltre ricevuto rassicurazioni sull’ingresso prioritario all’Aquila del treno 23800 e ho colto l’occasione anche per sollecitare una soluzione agli errori che si verificano all’Aquila da quando, in entrambe le direzioni, vengono utilizzati treni Swing con identica livrea», sottolinea Di Santo.
Particolare attenzione è stata riservata alla prossima chiusura della linea ferroviaria, prevista tra aprile e maggio, in un periodo considerato ordinario e non coincidente con le ferie estive, come avveniva negli anni passati. Proprio per questo, i pendolari chiedono che vengano confermati gli stessi servizi sostitutivi già attivati lo scorso anno, a partire dal bus diretto da Sulmona delle 6 e da quelli in partenza dall’Aquila alle 14.30, alle 17 e alle 18.
Tuttavia, considerato che la chiusura interesserà settimane di piena attività lavorativa e con un traffico più intenso sulla statale 17, il Comitato ritiene insufficiente la previsione di un solo autobus mattutino.
Da qui la proposta di anticipare di almeno dieci minuti la partenza del bus delle 6 da Sulmona, così da garantire l’arrivo all’Aquila alle 7.23, valutando analoghi anticipi anche per le altre corse giornaliere. Proposte che, secondo quanto riferito, sono state recepite dalla Regione nel corso dell’incontro di ieri e che andranno sostanziate.
PROSSIMO APPUNTAMENTO Nelle prossime settimane, a ridosso dell’avvio dei lavori, è infine previsto un nuovo incontro con i sindaci della Valle Subequana, che avevano già segnalato ulteriori criticità legate alla viabilità e all’impatto della chiusura sul territorio.
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