Sulmona, scoperti a rubare in negozio prendono a pugni e spintoni il titolare

Un pregiudicato di 51 anni e la compagna irrompono in pelletteria e poi aggrediscono l’esercente. Il racconto: «Ho detto loro di fermarsi, poi gli animi si sono scaldati». Avviate le indagini per rapina
SULMONA. Prima la rapina nell'esercizio commerciale e poi le botte. Momenti di tensione ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, nel pieno centro storico di Sulmona, tra corso Ovidio e piazza Carlo Tresca. L'episodio si è verificato all'interno di Cocco Pelletterie, un negozio locale, dove un 51enne originario di Sulmona, insieme alla sua compagna, ha fatto irruzione per rubare alcuni oggetti in vendita, tra cui un anello di valore. Il proprietario del negozio, attento e reattivo, ha subito notato i movimenti sospetti e l’ammanco della merce. Non ha esitato a richiamare i due malfattori e a contattare le forze dell’ordine, ma la situazione è rapidamente degenerata. Tra il commerciante e la donna coinvolta è scoppiata una colluttazione, mentre il complice, già noto alle autorità per precedenti crimini, ha tentato di colpire il titolare con un pugno. In un attimo, la coppia è fuggita attraverso il ponte Capograssi. I carabinieri della compagnia di Sulmona, comandata dal maggiore Toni Di Giosia, sono ora impegnati nella raccolta delle testimonianze del proprietario e degli altri commercianti che hanno assistito ai fatti. L'indagine punta a chiarire ogni aspetto della vicenda e ad attribuire le giuste responsabilità a chi ha seminato panico in una mattinata che avrebbe dovuto essere serena per la comunità sulmonese. «Ho notato la donna che stava controllando la merce per poi mettere le mani su alcuni prodotti. Quindi sono uscito e le ho detto di fermarsi e richiamare il compagno in attesa delle forze dell'ordine. Poi gli animi si sono scaldati», racconta Danilo Cocco. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle attività commerciali limitrofe per chiarire ogni particolare e hanno trasmesso gli atti alla Procura che, nei giorni scorsi, aveva già aperto un fascicolo nei confronti della coppia, accusata di aver commesso una decina di furti negli ultimi due mesi. Non a caso polizia e carabinieri avevano trovato la refurtiva nel deposito di via XXV Aprile dove risiede il padre del 51enne: quattro pc rubati al liceo Vico di Sulmona, una ventina di prodotti cosmetici sottratti in due centri estetici, derrate alimentari e la somma in contanti di 21 mila euro ritenuta dagli inquirenti provento di furto o di ricettazione. Per entrambi era scattata la denuncia a piede libero in attesa di eventuali provvedimenti cautelari che la Procura sta vagliando. Nel 2016, il 51enne era stato arrestato per aver rubato in quattordici abitazioni della città. Perfino a casa di un magistrato. Poi era stato rinchiuso in una struttura specializzata visto lo stato d'incapacità certificato con una perizia.

