Un monumento ai 33 martiri di Capistrello

La nuova opera verrà realizzata dagli studenti dell’Artistico e posizionata nel cortile del castello Orsini
AVEZZANO. Gli studenti del Liceo artistico “Bellisario” di Avezzano realizzeranno un monumento dedicato alla strage dei 33 martiri di Capistrello. L’opera, che sarà installata nel giardino retrostante al castello Orsini, è stata presentata ieri mattina nell’aula magna della scuola.
Il progetto è in fase di ultimazione.
La stele verrà realizzata dagli studenti della sezione Metalli in collaborazione con l’Anpi Marsica, rappresentata da Augusto Di Bastiano.
«Questa lodevole iniziativa», ha spiegato Di Bastiano, «vuole essere anche un omaggio a un grande combattente delle nostre terre, Antonio Rosini, presidente onorario dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e uomo dallo sguardo colmo d’esperienza, puntato però al futuro».
A coordinare i ragazzi i professori Giuseppe Cipollone, Giuseppina Pilla e Stefania Ferella.
«Questo monumento celebra l’importanza dei segni», ha commentato l'assessore Roberto Verdecchia, «anche il monumento presente in piazza Corbi è stato realizzato dai giovani talenti di questa scuola. È sempre stata volontà di questa amministrazione investire nei monumenti,che richiamano al ricordo e alla riflessione sul presente. Agli studenti dico: andate in Valle Roveto, visitatela, è una terra che storicamente ha testimoniato una caparbia capacità di resistenza con i 33 martiri e con i fratelli Durante, catturati con l’inganno. L’Ucraina da noi è lontana solo fisicamente, gli echi di quella guerra li ascoltiamo anche qui, noi combattiamo per la libertà in ogni epoca e questo è un insegnamento che, se sostenuto da simboli di materia, non si perderà». Alla presentazione del progetto ha partecipato anche l’assessore Patrizia Gallese per la quale «il passato ci insegna che la libertà non ha prezzo». Soddisfatto anche Carlo Komel, presidente del cammino dell’Accoglienza.
«La storia orribile dei 33 martiri, il loro altissimo sacrificio per la patria», ha ricordato Komel, «verrà raccontata anche attraverso le tappe del cammino dell’Accoglienza. Il Liceo artistico ha pensato a questo monumento addirittura prima dell’invasione dell’Ucraina: tristemente e purtroppo la storia si ripete, maestra di vita e di errori». (e.b.)
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