Vaccini, oltre 50mila adesioni in provincia dell’Aquila

14 Febbraio 2026

L’incremento riguarda la fascia della popolazione più a rischio, quella degli Over 65. Rush finale della campagna per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale

L’AQUILA. Lieve aumento delle vaccinazioni, in provincia dell’Aquila, al rush finale della campagna per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale. L’incremento riguarda la fascia della popolazione più a rischio, quella degli Over 65. A oggi, con i numeri ancora incompleti perché la campagna non è chiusa, la percentuale complessiva delle vaccinazioni si attesta attorno al 52,5%, con un incremento di più di un punto rispetto alla precedente stagione vaccinale. La macchina dell’Asl, da ottobre a oggi, su tutta la provincia dell’Aquila, ha lavorato senza soste, somministrando complessivamente 52.219 dosi, di cui 39.196 alle persone con età superiore ai 65 anni a cui, come da protocollo, vengono riservate le maggiori attenzioni perché inserite in una fascia di popolazione vulnerabile.

Le operazioni di somministrazione sono ormai agli sgoccioli, ma il bilancio, nel dettaglio, si farà soltanto alla chiusura ufficiale quando saranno completi anche i dati di alcuni “pezzi” della filiera operativa territoriale, tra cui le farmacie che hanno aderito. La rete vaccinale dell’Asl comprende le sedi dell’Aquila, Avezzano, Pescina, Tagliacozzo, Celano, Carsoli, Civitella Roveto, Sulmona, Castel di Sangro, Pratola Peligna, Pescasseroli e Scanno, ma opera anche su altri fronti, come le Rsa. La tendenza positiva, caratterizzata dal leggero aumento delle somministrazioni, non lascia soddisfatti i medici.

«Auspichiamo», afferma il dottor Enrico Giansante, direttore del Siesp (Servizio igiene e sanità pubblica), «un coinvolgimento ancora più convinto della popolazione, perché vaccinarsi contro l’influenza stagionale significa proteggere sé stessi e la collettività. Il vaccino, va ribadito, è sicuro ed è l’unico strumento per immunizzarsi contro il virus. Ogni anno l’auspicio, a conclusione di ciclo vaccinale, è che si possa ulteriormente incrementare il numero di persone partecipanti e che la comunità acquisisca maggiore consapevolezza sulla necessità di immunizzarsi».

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