A Pescara ecco la terza eco-piazzola. Attiva h24, servirà oltre 30mila utenze

Alla piattaforma si accede con la eco card marrone o verde ricevute con l'avvio del porta a porta. Ma è solo per chi vive nel quadrilatero ferrovia, riviera, confine nord e stadio
PESCARA
È operativa ufficialmente da ieri la terza eco-piazzola della città. A quelle già attive in via Pasolini e in viale Pepe si è aggiunto un nuovo impianto in via Bologna, nell’area parcheggio all’incrocio con il lungofiume Paolucci. A inaugurarlo, con tanto di dimostrazione di conferimento di cartone e plastica, sono stati ieri mattina il sindaco Carlo Masci insieme all’assessore Claudio Croce, il presidente di Ambiente Spa, Riccardo Chiavaroli con la consigliera Daniela Terreri e il direttore generale Marco Molisani e i responsabili della società. tempi e requisiti Il sistema consente sette giorni su sette, e 24 ore su 24, il conferimento di tutti quanti i rifiuti differenziati, (anche i Raee). Per accedere basta avere l’eco card marrone o l’eco card verde che sono state distribuite a tutti gli utenti che negli ultimi due anni sono stati interessati dall’estensione della raccolta porta a porta. Il bacino di utenza ammonta a circa 26mila famiglie, più 7.500 utenze non domestiche, vale a dire tutti coloro che abitano o hanno attività commerciali nelle zone di Porta Nuova, C1, C2 e C3, cioè il quadrilatero tra il rilevato ferroviario, il lungomare, il confine nord di Pescara e l’area dello stadio. soluzione da estendere «L’idea», ha anticipato Masci, che sul posto ha sollecitato Ambiente a trovare una soluzione al riguardo a stretto giro, «è di estendere la possibilità di accedere alle eco- piazzole a tutti i cittadini di Pescara e quindi di distribuire le card ad altri utenti». come funziona Se è vero che l’impianto ha una capacità di accoglienza dei rifiuti limitata (e da qui la decisione di permettere l’accesso solo a una parte della cittadinanza), è anche vero che il sistema è dotato di sensore che segnala il riempimento a partire dall’80 per cento. Programmando quindi più passaggi per lo svuotamento degli impianti, si potrebbe consentire a tutti i cittadini di usufruire del servizio. Considerato che ormai tutta la città è servita dal porta a porta e non esistono più cassonetti stradali, un residente ai Colli o in generale verso monti, oltre il tracciato ferroviario, in caso di impossibilità di rispettare il calendario, non ha altri modi per conferire i rifiuti se non recarsi nel centro di raccolta. a chi serve «Questa isola», ha detto Chiavaroli, «è a servizio integrativo del porta a porta, quindi coloro che non hanno la possibilità di rispettare il calendario, possono accedervi». «Il passaggio successivo», ha annunciato Croce, «sarà di offrire questo stesso servizio anche a chi abita al di là della ferrovia, tanto che la quarta eco piazzola che era stata prevista nell’area parcheggio di via Delfino Spiga (vicino il conservatorio, ndc) è per il momento in stand by, perché vogliamo valutare la risposta della città. Questo tipo di impianto ha un costo importante, di circa 300mila euro. Inoltre è stato fatto un ulteriore investimento per installare altre campane per il vetro e per l'organico, circa 300, in città, oltre a dieci mangiabottiglie». controlli e fototrappole «Proseguiamo sulla strada intrapresa finalizzata a garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini», ha commentato Masci. «La percentuale di raccolta differenziata sta aumentando in maniera esponenziale e stiamo raggiungendo il 65%. Intanto stiamo monitorando ciò che accade in città per migliorare il servizio, ma chiedo a tutti di rispettare le regole». E proprio sul fronte dei controlli, oltre all’attività della polizia locale e degli ispettori di Ambiente, il Comune ha installato 50 telecamere nei luoghi più sensibili, in più ha deliberato un investimento da 80mila euro per l’acquisto di dieci fototrappole che saranno operative dal mese prossimo, per stanare chi conferisce illecitamente i rifiuti sporcando la città.

