Abruzzo. Strade, ponti, scuole e frane. Arrivano 121 milioni per i lavori

8 Maggio 2026

Ecco i finanziamenti per la sicurezza dei Comuni: boccata d’ossigeno per i paesi delle aree interne

L’AQUILA

Un’iniezione di risorse per la messa in sicurezza dell’Abruzzo, soprattutto quello delle zone interne. Con l’approvazione dell’ultimo decreto ministeriale, l’Abruzzo si assicura un finanziamento complessivo di oltre 121 milioni di euro, parte di un piano nazionale da oltre 1,38 miliardi destinato agli enti locali per la protezione del territorio e la manutenzione del patrimonio pubblico. Una boccata d’ossigeno per i sindaci dell’entroterra che ora hanno le risorse per mettere mano a ponti, viadotti, scuole e frane ma con il fiato sul collo di un cronoprogramma che non ammette distrazioni: chi non affida i lavori nei tempi stabiliti dal decreto, perde tutto.

Scorrendo l’elenco dei 142 contributi assegnati, balza all’occhio il peso specifico dei grandi centri che portano a casa il massimo consentito dai parametri ministeriali: Vasto incassa 5 milioni per due lotti (consolidamento di via della Croce di Montevecchio e consolidamento di via San Nicola e via Santa Lucia); stessa cifra finisce nelle casse del capoluogo, L’Aquila, per interventi frazionati su 4 fronti (messa in sicurezza bacini montani, miglioramento sismico scuola Gianni Di Genova, opere per rischio valanghe in località Bosco Alvaneta e manutenzione straordinaria ponte in via delle Nocelle); anche Francavilla al Mare incassa 4 finanziamenti da un milione e 250mila euro ciascuno (messa in sicurezza località San Bernardino e fosso Tomassone, sistemazione idrogeologica Fosso Foro morto, sistemazione idraulica contrada Valle Vaccara e Setteventi e strada Sant’Elena e sistemazione idraulica contrada Valle Anzuca, San Giovanni e via Sartorio).

Ma la vera notizia è la capillarità dei finanziamenti perché il mosaico dei fondi racconta le urgenze dell’Abruzzo: Comuni come Fallo, Roio del Sangro, Pennadomo e Abbateggio portano a casa un milione di euro tondo a testa: una cifra enorme per borghi che combattono quotidianamente contro l’isolamento stradale e lo spopolamento. In provincia di Teramo spiccano Notaresco (2,5 milioni) e Pineto (2,5 milioni), mentre nel Pescarese prendono fiato Bussi sul Tirino e Catignano.

«Un impianto che punta a garantire rapidità nella realizzazione degli interventi, trasparenza amministrativa ed efficace utilizzo delle risorse pubbliche», dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Umberto D’Annuntiis di Fratelli d’Italia, «con questo decreto si compie un ulteriore passo avanti nel programma di investimenti destinati alla sicurezza delle comunità locali e alla tutela del territorio, offrendo ai Comuni strumenti concreti per realizzare», sottolinea l’assessore, «opere essenziali per cittadini e imprese».

I fondi mirano a risolvere criticità strutturali che da tempo attendevano copertura economica per la manutenzione straordinaria di strade, ponti e viadotti, l’adeguamento sismico degli edifici scolastici e il consolidamento dei versanti a rischio frana. La provincia di Chieti è quella che raccoglie il maggior numero di interventi (circa 35 milioni), con un forte focus sulla zona del Vastese e della Val di Sangro; alla provincia dell’Aquila vanno 25 milioni per la sicurezza stradale e il consolidamento dei borghi montani; stessa cifra per la provincia di Teramo; la provincia di Pescara (12,5 milioni) ottiene fondi soprattutto per la zona vestina.

Se il riparto delle risorse rappresenta una vittoria politica e tecnica, la vera sfida inizia ora per gli uffici tecnici comunali. Il decreto disciplina infatti in modo rigido i termini per l’affidamento dei lavori e le modalità di rendicontazione. Per evitare la revoca dei fondi, i Comuni dovranno garantire un monitoraggio costante tramite la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (Bdap). L’obiettivo è trasformare tempestivamente i finanziamenti in cantieri aperti, garantendo che l’efficacia dell’utilizzo delle risorse pubbliche corrisponda alla rapidità d'esecuzione richiesta dalle normative vigenti.