«Bimbi in intensiva, mamme vaccinatevi»

4 Gennaio 2022

Il primario Di Valerio lancia l’appello: la variante Omicron non risparmia i neonati, sono esposti al rischio come gli adulti

PESCARA. Hanno tutti meno di un mese di vita i tre neonati positivi al Covid ricoverati nel reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Pescara. Non sono in gravi condizioni ma due di loro sono sottoposti a terapia ventilatoria con alti flussi. Lo riferisce Susanna Di Valerio, direttore del reparto e della Neonatologia, che rilancia l’appello alla vaccinazione per le donne in gravidanza e per le neo mamme: «La vaccinazione è una tutela per i neonati e per la comunità tutta».
TRE CASI Gli ultimi dati certificano che la pandemia non riguarda soltanto gli adulti ma anche l’età pediatrica e neonatale. «La variante Omicron del Covid», spiega il primario Di Valerio, «ha determinato un aumento importante dei contagi e una categoria molto esposta alle infezioni è quella del tutto priva di immunizzazione: i neonati». Negli ultimi 15 giorni, la Terapia intensiva neonatale ha ricoverato tre neonati contagiati dal coronavirus: «Per tutti loro», dice Di Valerio, «le condizioni di salute non sono gravi, ma due sono sottoposti a terapia ventilatoria con alti flussi. Fortunatamente, ad ora, non necessitano di intubazione e speriamo vivamente che non sia necessario. I piccoli pazienti», continua Di Valerio, «sono assistiti dal personale medico e infermieristico con dedizione e professionalità. Il carico di lavoro, sicuramente eccezionale in questo momento storico, si aggiunge a quello routinario del punto nascita e della Tin più grande della regione Abruzzo».
Più pARTI PREMATURI Ma a preoccupare adesso non ci sono soltanto i contagi: la Società italiana di neonatologia (Sin) segnala un aumento dei parti prematuri. Con la pandemia, i parti prima della scadenza naturale hanno registrato un incremento pari all’11,2% proprio a causa dell’infezione da coronavirus che ha colpito le donne in gravidanza. «Dall’inizio dell’emergenza pandemica», osserva il primario, «la Tin di Pescara ha subito un aumento dei parti pretermine tra cui neonati con madri positive al Covid. La prematurità è una vera e propria malattia che comporta problemi molto seri, quali immaturità polmonare, possibilità di emorragia cerebrale, problemi intestinali e rischio maggiore di sepsi. Pertanto», continua Di Valerio, «poiché i più piccoli possono contrarre l’infezione con la stessa facilità degli adulti, anche se raramente i sintomi di Covid sono gravi nei neonati ma che comunque possono presentare quadri complicati, è importante aderire alla campagna vaccinale». Di Valerio rilancia l’appello «soprattutto alle donne in gravidanza e alle neo mamme ad aderire alla campagna vaccinale poiché la vaccinazione è una tutela per i neonati e per la comunità tutta».
il reparto si mobilitA L’assistenza ai neonati contagiati richiede un altro sacrificio nel reparto: «Il personale oss e infermieristico si impegna con spirito di sacrificio rinunciando anche a ferie e a momenti familiari», dice la coordinatrice infermieristica, Lorella Di Pietro, «ma questo impegno è ripagato indubbiamente dalla bontà dei risultati e dalla guarigione dei neonati». (cr.pe.)