«Cerchi un lavoro a Pescara?», l’Abruzzo negli Epstein files

Tra gli atti Usa spunta il dialogo tra l’imprenditore e un musicista. Si parla anche di un concerto a Catignano. E, in una mail di un intermediario finanziario, si cita Chieti
PESCARA. «Stai cercando un lavoro a Pescara?». È una domanda innocente che rimbalza tra le migliaia di messaggi scoperti nell’iPhone di Jeffrey Epstein, il finanziere americano di 66 anni morto suicida in carcere a New York, nel 2019, lo stesso Epstein regista di uno scandalo tra abusi sessuali e traffico internazionale di minori che coinvolge un lungo elenco di potenti del mondo. La risposta alla domanda di Epstein è: «No». In mezzo a una selva di documenti, gli “Epstein files” desecretati dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, spuntano anche Pescara e Catignano. Ma la città più popolosa d’Abruzzo che vive proiettata sul mare e il paese di 1.238 abitanti poggiato su una collinetta di 365 metri di altezza non sono associati a un giro di escort minorenni di provincia: si tratta di parole quasi in libertà che raccontano di uno scambio di battute tra conoscenti.
Siamo nell’estate del 2015, il 1° agosto, da una parte c’è Epstein, l’imprenditore poi condannato per reati sessuali, e dall’altra un musicista che racconta i suoi prossimi impegni di lavoro. «E ti pagano?», chiede Epstein incuriosito. «Sì e no», la risposta del musicista, «per il concerto a Ravenna mi pagano, mentre i concerti a Pescara e Catignano fanno parte della masterclass». Ecco che nei file più cercati del mondo c’è anche l’Abruzzo: è una citazione di passaggio.
«Ma dove e cosa suonerai? Sembra fantastico», dice Epstein. «Uno è a Ravenna (un recital con pianista) e un paio», racconta il musicista che spiega il programma delle sue esibizioni, «a Pescara e Catignano (violino solista, partite di Bach, e “L’ultima rosa dell’estate” di Ernst)». Il musicista racconta il suo piano: «Rimarrò ancora qualche giorno in Italia, perché io e il mio pianista dobbiamo provare il nuovo programma per il nostro prossimo concerto all'inizio di ottobre. E quando tornerò in Lituania dovrò fare altri concerti lì: il 29 agosto e il 3 settembre».
Pescara compare negli Epstein files anche nel 2016, nel giorno del terremoto che sconvolge il centro dell’Italia, il 24 agosto: «Appena svegliato da un terremoto», scrive qualcuno a Epstein che chiede dove. «A Pescara ma l’epicentro è a Rieti». Quindi quel giorno l’imprenditore vicino al presidente Usa Donald Trump parlava con qualcuno che era proprio a Pescara.
Tra i documenti, una volta soltanto, compare anche Chieti, anche in questo caso una presenza incidentale: accade in una mail spedita da Ike Groff, titolare di una ditta di investimenti e intermediazione finanziaria, il 17 febbraio del 2012. Sembra una mail che riassume le notizie principali pubblicate dai giornali, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che cancella il viaggio a Roma per incontrare l’allora premier Mario Monti fino al primo ministro inglese David Cameron a Parigi per un accordo sul nucleare con il presidente francese Nicolas Sarkozy: «Un’Ikea vicino a Chieti, in Italia, avrebbe ricevuto più di 30mila candidature per 200 posti di lavoro».
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