Da Pescara all’Ariston: la psicoterapeuta abruzzese che ha portato #BeBrave a Sanremo 2026

Marta Di Meo e Antonio Razzi

5 Marzo 2026

Con sedici anni di specializzazione esclusiva sul mutismo selettivo e una formazione internazionale, la dottoressa Di Meo ha fondato il MiniCamp

SANREMO. C’è un pezzo d’Abruzzo a Sanremo 2026. Non sul palco dell’Ariston, ma negli spazi dove il Festival è anche cultura, riflessione, confronto. La dottoressa Marta Di Meo, psicologa e psicoterapeuta con studio principale a Pescara, ha portato nella capitale italiana della musica la campagna #BeBrave — riconoscibile da una farfalla che spicca il volo impressa sui braccialetti della campagna, simbolo dei bambini che gradualmente, con il trattamento giusto, si aprono al mondo e trovano la loro voce.

Con sedici anni di specializzazione esclusiva sul mutismo selettivo e una formazione internazionale - una delle prime professioniste in Europa ad applicare il protocollo Pcit-Sm del dottor Steven Kurtz e della Florida International University - la dottoressa Di Meo ha fondato il MiniCamp: il primo programma intensivo europeo dedicato a questo disturbo d’ansia che blocca la parola. Famiglie da tutta Italia e dall’estero raggiungono Pescara per accedere a questo percorso.

Sanremo 2026 ha regalato alla campagna una cornice straordinaria. La vittoria di Sal Da Vinci con “Per sempre sì” — dopo quarant’anni di carriera, tre terzi posti e anni di silenzio competitivo — ha emozionato tutta Italia. Sul podio, accanto a lui, il Maestro Adriano Pennino, direttore d’orchestra di quella vittoria storica. Una storia di tenacia e riscatto che risuona profondamente con il messaggio di #BeBrave: non arrendersi, credere nel percorso, sapere che la voce può tornare.

E poi c’è stato il filo che ha attraversato tutto il Festival: canzoni sull’ansia, sul blocco, sulla paura di non farcela. Fedez e Masini con “Dal silenzio che è un rumore”. Fulminacci con la paralisi di un pomeriggio che non finisce. Canzoni che parlano, senza saperlo, della stessa esperienza che vivono ogni giorno migliaia di bambini italiani con mutismo selettivo.

A dare voce alla campagna, accanto alla dottoressa Di Meo, Beppe Convertini, Beatrice Luzzi, il senatore Antonio Razzi, Elisa D’Ospina, il direttore di Vero Salute Nicola Santini e il Maestro Adriano Pennino. Un orgoglio abruzzese che ha saputo trasformare la settimana più seguita d’Italia in un’occasione concreta di informazione e speranza.

@RIPRODUZIONE RISERVATA