MANOPPELLO
Sono terminate da poco, a Monoppello, le riprese per Rai Documentari – direzione di Salvatore Braca – sulla tragedia di Marcinelle, in occasione del 70esimo anniversario. Adesso la produzione si sta occupando del montaggio. “Un fiore nelle terre nere” è il titolo provvisorio di un lavoro che ha l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani, affinché la memoria resti sempre viva, nel rispetto dei 262 minatori che hanno perso la vita, dei quali 136 italiani (60 abruzzesi e 22 di Manoppello), nel disastro dell’8 agosto 1956.
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Sotto i riflettori delle telecamere i portici con il carrello del carbone, la fontana in marmo di Carrara scolpita da Cascella che commemora le vittime, la cappella dove riposano i concittadini scomparsi nel tragico incendio del Bois du Cazier, le miniere della Majella, i vicoli e le strade del centro storico, la musica che scalda il cuore, ma soprattutto le persone che custodiscono questa storia. A cominciare da Lucia Romasco, vedova novantunenne del minatore Santino Di Donato. Un ricordo indelebile il suo: aveva solo 21 anni e un figlio di dieci mesi quando il marito 26enne ha perso la vita nell’incendio di 70 anni fa. Fu tra le prime ad arrivare ai cancelli della miniera la mattina dell’8 agosto del 1956.
Alle riprese del documentario ha partecipato anche la cantautrice Lara Molino, che il 1° maggio del 2023, in occasione della festa dei lavoratori, ha pubblicato il brano dedicato al disastro del ’56.
Le riprese si sono svolte sia in Belgio, a Marcinelle, che a Manoppello, per simboleggiare il radicamento di una memoria profondamente sentita dalla comunità.
Coinvolti nel documentario i protagonisti del territorio di riferimento, che provano a ripercorrere anche il senso stesso dei postumi di una tragedia avvenuta sul lavoro. Un tema ancora attuale, soprattutto se si pensa alle precauzioni mancate. Afferma il vicesindaco Giulia De Lellis: «Si tratta di un progetto, tra i diversi che stiamo mettendo in campo in occasione del 70esimo anniversario di Marcinelle, che restituisce valore ai luoghi e alle persone. Un progetto, per il quale ringraziamo Rai Documentari, che ribadisce quanto sia fondamentale custodire e trasmettere la memoria, perché diventi consapevolezza, identità e futuro».
Nessuna data ufficiale sulla proiezione del documentario, comunque in un fase di lavorazione al momento. L’idea è quella di poterlo presentare entro l’8 agosto. La produzione e l’amministrazione comunale di Manoppello ringraziano le famiglie delle vittime, l’associazione Marcinelle, i giovani concittadini Giovanni Pepe e Francesca Del Rosso, il gruppo teatrale I Temerari e la cantautrice Lara Molino. (s.d.v.)